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Cantautori, Nerli “sbanca” Firenze

Lorenzo Mei
Cantautori, Nerli “sbanca” Firenze

L’artista che abita a Massa e Cozzile vince a 45 anni il premio come miglior emergente. Ora può registrare brani da solista 

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MASSA COZZILE. Vincere un premio come miglior cantautore emergente è senza dubbio una soddisfazione, specie se la giuria che te lo assegna è composta da personalità di spicco della musica italiana, e non solo. Per questo Alessandro Nerli, quarantacinquenne di Massa e Cozzile, può essere felicissimo per il riconoscimento ottenuto al Campus della Musica, un appuntamento che da quattro anni si tiene al Teatro dell’Opera di Firenze e che per tre giorni porta la musica, in tutti i suoi aspetti, al centro di workshop, testimonianze, esibizioni e confronti su temi specifici.

A inventarsi questa iniziativa, che nel 2017 si è tenuta dal 7 al 9 ottobre, è stato Claudio Fabi, che è il padre di Niccolò, ma anche un personaggio con un curriculum pesantissimo: già direttore della Numero Uno di Battisti e Mogol, storico produttore che portò la PFM per la prima volta in America, Fabi ha inanellato collaborazioni con artisti come Bruno Lauzi, Alberto Fortis, Ivan Graziani, Gianna Nannini, Paolo Conte, e addirittura David Bowie, tanto per citarne alcuni.

A margine del campus quest’anno era stato istituito anche il premio al cantautorato emergente in lingua italiana. 130 candidati hanno inviato otto brani che sono stati ascoltati dalla giuria formata da Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, Dario Brunori (Brunosri Sas), Mario Lavezzi e Lorenzo Coveri, membro dell’Accademia della Crusca, oltre che dal presidente Claudio Fabi.

Alla fase finale sono arrivati in cinque, e Alessandro Nerli l’ha spuntata. “La soddisfazione – racconta – sta soprattutto nella caratura della giuria e nel fatto che personalità con profili professionali e musicali diversi fra loro abbiano ritenuto le mie canzoni le migliori”.

Infatti tutti e cinque i giurati, che dovevano compilare una top 3, hanno messo al primo posto Alessandro. “Il mio rapporto con la musica è di lunghissima data - racconta - ma come tanti a un certo punto nella vita ho dovuto pensare anche ad altro, e le occasioni per suonare sono diminuite. Ma non ho mai smesso di scrivere, e di materiale da parte ne ho tanto”.

Negli ultimi anni Nerli ha fatto parte di un progetto, il Circo Storyelle, che ha girato nei locali della zona con l’intento di dare visibilità a una pattuglia di cantautori locali, e ora l’idea è quella di registrare un pacchetto di brani da solista. Le possibilità ci sono: nel premio erano compresi il master di due brani prodotti da Claudio Fabi, l’inserimento di un pezzo nella compilation "Yes We Campus Vol.II", un videoclip distribuito da VEVO, un tour nazionale con un’agenzia di booking e un pacchetto di promozione stampa, radio e tv. Insomma, quanto basta per permettere ad Alessandro di divertirsi e far ascoltare le proprie canzoni a una platea sempre più ampia.

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