La manifestazione
Pioggia di finanziamenti: un milione di euro per il Padule
Il progetto su "Acque e Biodiversità" si è piazzato al terzo posto nella graduatoria della Regione. Erano 21 i piani presentati
FUCECCHIO. Risistemazione di aree umide già esistenti, prevenzioni di dissesto idrogeologico e ripristino di alcune frane e cedimenti, ma anche creazione di nuovi laghi e laghetti oggi non esistenti a tutela della fauna, vasche di stoccaggio, corridoi ecologici e nuove piantumazioni.
Sono alcuni dei progetti che nei prossimi tre anni vedranno la luce, in stretto rapporto anche con alcune aziende agricole del territorio, grazie alla “pioggia” di finanziamenti che presto ricadranno sulle Cerbaie, dopo che il progetto «Acque e Biodiversità – Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali del Padule di Fucecchio e delle Colline delle Cerbaie» si è piazzato terzo nella graduatoria della Regione Toscana sul bando dedicato ai Progetti Integrati Territoriali (Pit).
Sul tavolo quasi un milione di euro, destinato a progetto e lavori finalizzati alla tutela e valorizzazione delle risorse ambientali delle Cerbaie e del Padule. «Un progetto ambizioso nelle finalità e nel metodo, che ha visto tanti soggetti diversi mettersi per mesi intorno ad un tavolo – spiega Silvia Tarabugi, assessore all’ambiente del comune di Fucecchio – Il compito di metterci tutti insieme e redigere il tutto è stato assolto in modo egregio dal Consorzio Forestale delle Cerbaie, che ha fatto un gran lavoro. Siamo arrivati terzi su 21 partecipanti, un gran risultato che dobbiamo considerare e rivendicare. Ce l’abbiamo fatta».
Al progetto partecipano le amministrazioni comunali di Altopascio, Castelfranco di Sotto, Cerreto Guidi, Fucecchio, Larciano, Monsummano Terme, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese e Santa Croce sull’Arno (tutte afferenti al Padule di Fucecchio e molte delle colline delle Cerbaie), ma anche la Città Metropolitana di Firenze, il Consorzio di Bonifica Basso Valdarno, 16 aziende agricole, 4 associazioni territoriali e 2 proprietari di terreni privati. «Ben 33 soggetti diversi sparsi su quattro province – dice l’assessore all’ambiente di Castelfranco Federico Grossi – Uniti da un’idea di sinergia territoriale volta ad affrontare in maniera integrata le problematiche di natura ambientale».
Fra i tanti lavori previsti, alcuni sono stati elaborati in un’ottica di agevolazione dell’attività di alcune storiche aziende agricole che lavorano sui territori del Padule e delle Cerbaie, ma anche in vista di alcune sperimentazioni nella gestione del territorio e delle sue problematiche: è il caso, ad esempio, di alcune “fasce tampone” naturali. Fra le finalità del progetto, quello di trovare soluzione a specifiche problematiche ambientali locali e all’attuazione di strategie mirate alla mitigazione o all’adattamento ai cambiamenti climatici.
«I progetti ruotano intorno a temi come l’acqua e la biodiversità, riversandosi sui tre’sic’del territorio, da quello delle Cerbaie al Padule al Bosco di Chiusi e la Paduletta di Ramone – spiega Andrea Bernardini, direttore del Consorzio Forestale – In queste aree è previsto il ripristino di zone umide e laghetti, creandoli o rifacendoli, a fini produttivi per le aziende agricole ma anche a tutela della biodiversità. Si prevedono nuove alberature, ma anche la realizzazione di fasce tampone di vegetazione». Fra i siti coinvolti anche quello dell’ex Opera Pia a Fucecchio e l’area delle Pianore a Santa Maria a Monte.
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