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«Il San Domenico sia parte civile»
Franceschi invita i dirigenti a mettersi dalla parte delle lavoratrici
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PESCIA. « Le lavoratrici della ex cooperativa che gestiva il San Domenico hanno riscosso?» A sollevare la questione è l'ex consigliere Oliviero Franceschi (Lega Nord) che ammonisce la casa di riposo di “costituirsi parte civile” in un'eventuale causa delle lavoratrici per recuperare i salari negati.
«Questo ormai supera il ridicolo – scrive Franceschi - Il San Domenico ha regolato i conti con questa coop, ma pensando solo a sè. E il rispetto del lavoro delle dipendenti dove lo mettiamo? Non è che essendo dipendenti della cooperativa, i dirigenti del San Domenico possono fregarsene, la garanzia di chi lavora in una struttura deve essere il primo pensiero del soggetto appaltatore. Garantire sicurezza, anche economica, a chi opera nella struttura va sicuramente a tutto vantaggio della serenità degli ospiti». Ecco, perché, secondo Franceschi, qualora dovessero esserci azioni legali per recuperare il possibile e dare a chi deve avere il proprio salario, «il San Domenico deve costituirsi parte civile in questa causa, il danno fatto alle lavoratrici non può essere liquidato come una cosa che non li riguarda». Non si profila la possibilità di alcun bando di gara fino a che non si sarà insediata una nuova amministrazione, «se serve una proroga – puntualizza Franceschi – sarà il presidente a darla, ma non di più. Intanto stiamo valutando il possibile allargamento delle progettualità da inserire in un nuovo piano di gestione economica che dia respiro a quei conti e che porti in sè una progettualità atta a sfruttare tutta la struttura». (m.s.)
«Questo ormai supera il ridicolo – scrive Franceschi - Il San Domenico ha regolato i conti con questa coop, ma pensando solo a sè. E il rispetto del lavoro delle dipendenti dove lo mettiamo? Non è che essendo dipendenti della cooperativa, i dirigenti del San Domenico possono fregarsene, la garanzia di chi lavora in una struttura deve essere il primo pensiero del soggetto appaltatore. Garantire sicurezza, anche economica, a chi opera nella struttura va sicuramente a tutto vantaggio della serenità degli ospiti». Ecco, perché, secondo Franceschi, qualora dovessero esserci azioni legali per recuperare il possibile e dare a chi deve avere il proprio salario, «il San Domenico deve costituirsi parte civile in questa causa, il danno fatto alle lavoratrici non può essere liquidato come una cosa che non li riguarda». Non si profila la possibilità di alcun bando di gara fino a che non si sarà insediata una nuova amministrazione, «se serve una proroga – puntualizza Franceschi – sarà il presidente a darla, ma non di più. Intanto stiamo valutando il possibile allargamento delle progettualità da inserire in un nuovo piano di gestione economica che dia respiro a quei conti e che porti in sè una progettualità atta a sfruttare tutta la struttura». (m.s.)
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