La manifestazione
Dubbi sul Commissariato «Nessun impegno scritto»
Le opposizioni tornano ad attaccare la giunta dopo la seduta del consiglio sulla sicurezza. «Continuano a dirci che nel nostro territorio non c’è emergenza»
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MONTECATINI. Non è piaciuta alle opposizioni la risposta data dall’amministrazione comunale in tema di sicurezza durante l’ultimo consiglio. E dalle critiche non si salva nemmeno il nuovo commissariato. «La percezione di insicurezza dei cittadini – dicono Forza Italia e lista Mi piace in una nota congiunta – non è riconducibile, come affermato dall’amministrazione, a una distorta informazione. Non è nemmeno accettabile che si tenti di giustificare la preoccupante situazione attraverso la citazione di scritti di sociologi, come fatto dal vicesindaco Rucco».
«Il nuovo commissariato, che sindaco e parlamentare cittadino indicano come soluzione a tutti i problemi – prosegue il comunicato – è fonte di dubbi visto che, a oggi, non ci risulta che ci sia stata una formale richiesta di un suo passaggio di grado, come nemmeno ci risulta che il Ministero abbia preso impegni scritti. Se a questo sommiamo ciò che asserisce la maggioranza, ovvero che nel nostro territorio non vi sia una situazione emergenziale legata alla sicurezza, questo ci fa ritenere che difficilmente il ministero manderà rinforzi. Considerando infine quello che è scritto nel decreto Madia sulla razionalizzazione delle forze dell’ordine, che vede affidare in maniera preferenziale alla polizia il controllo dei capoluoghi di provincia e ai carabinieri le altre città, ciò ci fa desumere che quella del commissariato sia mera propaganda politica, come i famosi 50 milioni di euro promessi dal governatore Rossi per le Terme».
Fdian, invece, riporta prima una frase che avrebbe pronunciato il sindaco: “Montecatini non è insicura, ma è la percezione riconducibile a una distorta informazione dei quotidiani”. Per poi passare all’attacco: «Se questa è la risposta dell’amministrazione, possiamo affermare che la giunta ha fatto dell’insulto all’intelligenza dei montecatinesi il suo cavallo di battaglia. Percezione errata, disinformazione della stampa, c’è solo da augurarsi che la prossima causa del senso di insicurezza e degrado non sia attribuibile alle polveri sottili o al cadmio presente nell’acqua».
«Purtroppo – prosegue la nota di Fratelli d’Italia – la recrudescenza di reati è una realtà che condiziona pesantemente ogni tentativo di riqualificare il prodotto Montecatini nonché la qualità della vita. Dobbiamo registrare molta filosofia da parte degli esponenti locali del Pd: molti proclami, nuove sedi, più uomini, il Daspo come la soluzione, promesse che con il passare dei mesi sembrano dello stesso tipo di quelle fatte per le Terme dal governatore Rossi».
«Il nuovo commissariato, che sindaco e parlamentare cittadino indicano come soluzione a tutti i problemi – prosegue il comunicato – è fonte di dubbi visto che, a oggi, non ci risulta che ci sia stata una formale richiesta di un suo passaggio di grado, come nemmeno ci risulta che il Ministero abbia preso impegni scritti. Se a questo sommiamo ciò che asserisce la maggioranza, ovvero che nel nostro territorio non vi sia una situazione emergenziale legata alla sicurezza, questo ci fa ritenere che difficilmente il ministero manderà rinforzi. Considerando infine quello che è scritto nel decreto Madia sulla razionalizzazione delle forze dell’ordine, che vede affidare in maniera preferenziale alla polizia il controllo dei capoluoghi di provincia e ai carabinieri le altre città, ciò ci fa desumere che quella del commissariato sia mera propaganda politica, come i famosi 50 milioni di euro promessi dal governatore Rossi per le Terme».
Fdian, invece, riporta prima una frase che avrebbe pronunciato il sindaco: “Montecatini non è insicura, ma è la percezione riconducibile a una distorta informazione dei quotidiani”. Per poi passare all’attacco: «Se questa è la risposta dell’amministrazione, possiamo affermare che la giunta ha fatto dell’insulto all’intelligenza dei montecatinesi il suo cavallo di battaglia. Percezione errata, disinformazione della stampa, c’è solo da augurarsi che la prossima causa del senso di insicurezza e degrado non sia attribuibile alle polveri sottili o al cadmio presente nell’acqua».
«Purtroppo – prosegue la nota di Fratelli d’Italia – la recrudescenza di reati è una realtà che condiziona pesantemente ogni tentativo di riqualificare il prodotto Montecatini nonché la qualità della vita. Dobbiamo registrare molta filosofia da parte degli esponenti locali del Pd: molti proclami, nuove sedi, più uomini, il Daspo come la soluzione, promesse che con il passare dei mesi sembrano dello stesso tipo di quelle fatte per le Terme dal governatore Rossi».
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