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San Nicolao nei luoghi del cuore

di Luca Signorini
San Nicolao nei luoghi del cuore

A caccia di fondi per il restauro della pieve romanica di Monsummano Alto con l’iniziativa del Fai

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MONSUMMANO. I circa 500 visitatori che sabato e domenica il Fai (Fondo ambiente italiano) ha portato a Monsummano Alto, non rappresentano l’unico segno di vicinanza che la fondazione riserva al colle cittadino. L’idea, da rendere concreta in un paio di anni, è quella di inserire il restauro della chiesa romanica di San Nicolao, risalente al 1200, nell’iniziativa nazionale “Vota i luoghi del cuore”, che quest’anno ha visto primeggiare con oltre 50.000 voti il Castello e il Parco di Sammezzano a Reggello (Firenze). La prossima selezione sarà nel 2019, partner Banca Intesa che premia in denaro (fino a un massimo di 50.000 euro) i beni storici e artistici nelle prime posizioni della classifica. «Pensiamo di avviare una vera e propria campagna pubblicitaria e promozionale per San Nicolao, necessaria per raccogliere un gran numero di firme e provare a cogliere questa opportunità – dice Silvia Francalanci, referente Fai Valdinievole – sarà fondamentale per la riuscita la collaborazione del Comune di Monsummano e di don Gianni, parroco della Fontenova, che ci hanno già dato il loro grande sostegno logistico e non solo nello scorso weekend, organizzando per esempio il servizio navetta. Dovremo istituire un comitato ad hoc, essere costantemente presenti sul web ma soprattutto con i nostri banchini agli eventi, ai mercati e alle fiere che verranno organizzati sul territorio. L’antica pieve rappresenta un patrimonio di grande valore, che ha necessità di un risanamento degli altari laterali e delle pareti dell’unica navata, così poi da poter ricollocare in quel luogo le tante opere d’arte oggi custodite nella Basilica di piazza Giusti».

Monsummano Alto al centro di un programma di rilancio turistico che coinvolge anche il Club Alpino Italiano. È di questi giorni infatti la firma di una convenzione quinquennale (fino al 2022, con 2.500 euro di contributo comunale) per la manutenzione e il recupero della sentieristica e la creazione di nuovi percorsi. Turismo lento, slow, verde, natura e paesaggi, che ben si coniuga con le altre eccellenze come la palestra di roccia alle Cave (rimessa a nuovo proprio grazie al Cai), le terme, il golf club, i tanti agriturismi. «Abbiamo grandi potenzialità e ci stiamo lavorando – sottolinea l’assessore al turismo Angela Bartoletti – puntiamo alla riqualificazione della nostra rocca e al generale rilancio turistico. E i primi risultati iniziano a vedersi». La sezione di Pistoia del Cai si occuperà di ripulire da detriti, rovi e piante, di sostituire la cartellonistica e di “segnare” con recinzioni in legno e con la caratteristica vernice bianca e rossa, il sentiero numero 30 (che va dal tabernacolo che si trova all’incrocio tra via Monsummano Castello e via Castello di Monsummano Alto, fino alla rocca di Monsummano Alto) e numero 32, che parte dalla rocca e arriva al nuovo percorso in cantiere dell’associazione, che in sostanza sale da via Maneto verso il colle. Un impegno importante per dare nuovo splendore al primo insediamento della città.

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