Sicurezza
Il Grand Hotel Vittoria torna più bello di prima
di Simona Peselli
Ha riaperto le porte ai clienti la struttura centenaria in cima al viale Puccini Conta 80 camere, tre suite, piscina e beauty farm in un’area di 4.500 metri quadri
2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Per le antiche scale indietro di un secolo, ma con la guida del giovane Luigi Moncelsi, ha riaperto il grand hotel Vittoria di viale Puccini.
Costruito agli inizi del secolo scorso, rinnovato completamente con restauri prestigiosi, è un connubio di stile liberty e comfort ultra moderni. Una creatura di Mario Elifani, imprenditore romano, classe 1927, che non ha badato a spese per rimettere a nuovo il maestoso albergo da sempre vanto per Montecatini.
A dirigere questo lussuoso hotel sarà proprio il suo delfino, Luigi Moncelsi, una laurea in giurisprudenza che in questi mesi ha già fatto pratica con l'Ambasciatori Palace, di viale 4 Novembre, altro gioiello di famiglia.
Ottanta camere di cui tre junior suite di quasi quaranta metri l'una, undici camere deluxe, sessantatré classic room e tre singole. Una capienza comoda almeno per 160 posti letto.
Il Vittoria certo non ha problemi di spazio, si estende su una superficie di 4.500 metri quadri. Soltanto il centro congressi può ospitare fino a 500 persone. La piscina è riscaldata e non manca neppure la beauty farm con macchinari di bellezza di ultima generazione e personale qualificato.
Ampli saloni, salotti per il te, terrazze che si affacciano sul giardino di palme e piante esotiche. Quattro sale ristorante e gazebo esterni per chi preferisce far colazione in mezzo al verde. Ci sono voluti quattro anni per far risplendere questo enorme complesso alberghiero. Quarantotto mesi e centinaia di operai, architetti, arredatori all'opera. Nulla è stato lasciato al caso e l'hotel finalmente è pronto per accogliere una clientela abituata ad uno standard internazionale.
Stanno arrivando prenotazioni soprattutto dagli Stati Uniti, ma anche gli italiani sembrano interessati al prodotto. Manifestazioni di interesse anche da organizzatori di congressi per la comodità di disporre del centro e di camere nella medesima struttura. Una boccata di ossigeno per l'economia montecatinese e sicuramente una prestigiosa immagine pubblicitaria. Si parla di diversi milioni di euro investiti per riaprire al pubblico senza far rimpiangere gli anni d'oro di Montecatini. In ricordo degli anni '50, quando Mario Elifani decise di investire in città e acquistò le mura del Vittoria, dell'Ambasciatori e del piccolo Metropol. Per decenni lasciò ad altri le gestioni degli alberghi, finché alcuni anni fa decise di riprenderli e riportarli agli antichi splendori. Giovane comandante sarà proprio Luigi, quel nipote prediletto, che già si è innamorato di Montecatini come il nonno.
Costruito agli inizi del secolo scorso, rinnovato completamente con restauri prestigiosi, è un connubio di stile liberty e comfort ultra moderni. Una creatura di Mario Elifani, imprenditore romano, classe 1927, che non ha badato a spese per rimettere a nuovo il maestoso albergo da sempre vanto per Montecatini.
A dirigere questo lussuoso hotel sarà proprio il suo delfino, Luigi Moncelsi, una laurea in giurisprudenza che in questi mesi ha già fatto pratica con l'Ambasciatori Palace, di viale 4 Novembre, altro gioiello di famiglia.
Ottanta camere di cui tre junior suite di quasi quaranta metri l'una, undici camere deluxe, sessantatré classic room e tre singole. Una capienza comoda almeno per 160 posti letto.
Il Vittoria certo non ha problemi di spazio, si estende su una superficie di 4.500 metri quadri. Soltanto il centro congressi può ospitare fino a 500 persone. La piscina è riscaldata e non manca neppure la beauty farm con macchinari di bellezza di ultima generazione e personale qualificato.
Ampli saloni, salotti per il te, terrazze che si affacciano sul giardino di palme e piante esotiche. Quattro sale ristorante e gazebo esterni per chi preferisce far colazione in mezzo al verde. Ci sono voluti quattro anni per far risplendere questo enorme complesso alberghiero. Quarantotto mesi e centinaia di operai, architetti, arredatori all'opera. Nulla è stato lasciato al caso e l'hotel finalmente è pronto per accogliere una clientela abituata ad uno standard internazionale.
Stanno arrivando prenotazioni soprattutto dagli Stati Uniti, ma anche gli italiani sembrano interessati al prodotto. Manifestazioni di interesse anche da organizzatori di congressi per la comodità di disporre del centro e di camere nella medesima struttura. Una boccata di ossigeno per l'economia montecatinese e sicuramente una prestigiosa immagine pubblicitaria. Si parla di diversi milioni di euro investiti per riaprire al pubblico senza far rimpiangere gli anni d'oro di Montecatini. In ricordo degli anni '50, quando Mario Elifani decise di investire in città e acquistò le mura del Vittoria, dell'Ambasciatori e del piccolo Metropol. Per decenni lasciò ad altri le gestioni degli alberghi, finché alcuni anni fa decise di riprenderli e riportarli agli antichi splendori. Giovane comandante sarà proprio Luigi, quel nipote prediletto, che già si è innamorato di Montecatini come il nonno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
