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Cerca di disfarsi degli ovuli nella volante

Cerca di disfarsi degli ovuli nella volante

Nigeriano fermato dalla Polizia alla stazione di Pescia aveva ingerito ben 24 dosi di droga, recuperate poi grazie a una Tac 

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PESCIA. Ha espulso e cercato di nascondere nell’auto della polizia una palla contenente 14 ovuli di eroina che aveva precedentemente ingerito. È successo venerdì scorso: l’uomo, un nigeriano di 28 anni, era stato fermato alla stazione e gli agenti si erano accorti che dava segni di preoccupazione e che deglutiva ripetutamente. Avevano quindi deciso di portarlo in ospedale per sottoporlo a esami e verificare l’eventuale presenza di droga nello stomaco. Ma l’extracomunitario, che è risultato essere senza fissa dimora (ma essendo arrivato in bicicletta con ogni probabilità è in possesso di un punto di appoggio in città), ha cercato di anticipare i tempi e ha espulso gli ovuli (che aveva evidentemente ingerito nelle ore precedenti) quando si trovava ancora a bordo della volante. I poliziotti si sono però accorti degli strani movimenti e lo hanno fermato prima che potesse in qualche modo disfarsene.

Dopo una Tac eseguita al nosocomio pesciatino – e dopo che un primo esame radiografico non aveva evidenziato niente di particolare, in quanto “schermato” da un materiale opacizzante che rivestiva la sostanza stupefacente – sono poi emersi altri 10 ovuli di eroina (3 nell’intestino e 7 ancora presenti nello stomaco, questi ultimi probabilmente ingeriti proprio durante il controllo alla stazione). In totale, quindi, 24 dosi pronte da essere spacciate alla stazione o sui treni in transito in Valdinievole. Il giovane, che aveva precedenti specifici nell’area del Pratese (e più recentemente era stato sottoposto a controlli nella zona di Montecatini e di Massa Cozzile) è stato quindi arrestato per detenzione ai fini dello spaccio e sarà segnalato per l’eventuale avvio di un procedimento di espulsione dall’Italia.

«Al di là del singolo episodio – dice la dirigente del commissariato, vicequestore aggiunto Raffaella Papaccioli – altri controlli fatti nel corso dell’estate, cui hanno fatto seguito una decina di segnalazioni alla prefettura, hanno purtroppo fatto emergere il ritorno dell’eroina nel territorio. E proprio da alcune informazioni che avevamo ricevuto è partita l’attività d’indagine che ci ha portato alla stazione: attività che ora proseguirà con l’obiettivo di individuare la eventuale presenza della sua base operativa. All’uomo sono stati infatti sequestrati anche tre telefoni cellulari». Papaccioli ha anche tracciato un bilancio delle ultime attività svolte per contrastare fenomeni di spaccio a Pescia: in questo senso sono da leggere alcuni controlli fatti nei pressi delle scuole, che nei mesi scorsi hanno portato al ritrovamento di alcune dosi di hashish in un istituto superiore.

David Meccoli

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