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lunedì 

Sorpalluogo dei 5 Stelle alle Terme di Montecatini

MONTECATINI. Sopralluogo del Movimento 5 Stelle alle Terme di Montecatini. L’appuntamento è per lunedì alle ore 10,30. E al termine della visita, conferenza stampa. Interverranno Gabriele Bianchi,...

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MONTECATINI. Sopralluogo del Movimento 5 Stelle alle Terme di Montecatini. L’appuntamento è per lunedì alle ore 10,30. E al termine della visita, conferenza stampa. Interverranno Gabriele Bianchi, consigliere regionale e capogruppo M5S, e Cristiano Berti, consigliere comunale a Montecatini.

«I cittadini non si lascino ingannare dalle dichiarazioni stampa del Partito Democratico quello che conta sono gli atti scritti dalla giunta Pd-Rossi e nell’ultimo, la Pdd 294, c’è scritto nero su bianco che dall’operazione di “cessione” delle Terme di Montecatini si aspettano un impatto finanziario massimo di 20,6 milioni di euro e minimo di 8,7 milioni. L’atto è pubblico e visto che il massimo è esattamente più del doppio del minimo, ci chiediamo perché chi parteciperà alla gara dovrebbe spendere 20 milioni per qualcosa che la stessa Regione stima possa valere meno della metà».

Così introduce l’iniziativa Gabriele Bianchi, consigliere regionale e capogruppo M5S, a capo della delegazione che effettuerà il sopralluogo.

«Senza contare che – aggiunge Bianchi – sempre nello stesso documento la giunta scrive nero su bianco come il 99% dell’operazione di cessione delle quote nelle società termali potrebbe ridursi solo ad un apporto di beni in natura, cioè immobili. Altra evidenza del livello di fiducia che la Regione ha in questa operazione di cessione delle quote».

«Pensino i cittadini all’incredibile controsenso del piano Pd: svendere le quote delle Terme di Montecatini, per chiudere la società e trovarsi nel 99% dei casi con la proprietà degli immobili termali, senza una società per gestirli. Una mossa che solo l’incredibile assenza di visione e rispetto di questa maggioranza poteva partorire. Quella che solo quattro giorni fa ha detto, per bocca dell’assessore Federica Fratoni: “Non privatizziamo un’azienda qualsiasi ma un soggetto che ha intorno un’intera città”. Si chiamerebbe “attività strategica” Fratoni, esattamente la condizione che vi consentirebbe la non dismissione delle quote», conclude il capogruppo Cinque stelle.



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