Sicurezza
Collage di foto e applausi per una donna speciale: "Ciao Silvia"
Commozione nella chiesa di San Baronto ai funerali di Silvia Romanelli la ristoratrice dello zoo di Pistoia morta a 39 anni. «Ha amato la vita»
LAMPORECCHIO. C’erano fiori ovunque e un collage con le sue foto più belle, deposto davanti al feretro. Una folla di gente nella chiesa di San Baronto, per salutare, un’ultima volta, Silvia Romanelli, la giovane donna, mamma di un ragazzo di 15 anni, scomparsa a causa di un terribile male. Una folla composta che, in silenzio, ha seguito la cerimonia.
Era una persona molto conosciuta, Silvia, 39 anni, che lavorava insieme ai genitori e al fratello nel ristorante all’interno dello zoo di Pistoia, “Giardino”. Una donna apprezzata, tra le altre cose, anche per la sua forza di volontà e voglia di vivere che aveva trasmesso a chiunque la conoscesse. Una scomparsa che ha addolorato le comunità di Lamporecchio e Pistoia, rappresentate dalle moltissime persone venute a darle l’estremo saluto.
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«Di fronte alla scomparsa di una persona così giovane – ha detto, durante l’omelia, don Elia Matija – ci domandiamo dove sia Dio. È una domanda lecita nei nostri cuori. Ma Silvia non è morta, si è addormentata. Di lei mi hanno detto che era una persona solare e oggi è una giornata piena di sole. E poi basta guardarsi intorno, questa chiesa è piena di fiori. E anche l’abito che ha indosso ha un motivo floreale. Questi aspetti, seppur marginali, raccontano qualcosa di essenziale di lei, di ciò che ha trasmesso a ciascuno di voi. Silvia, fino all’ultimo respiro, ha amato la vita, ha lottato per vivere. Per questo chi ha amato la vita non morirà mai, ma il suo ricordo resterà in eterno. Presente e costante, in ogni momento».
Poi, sul pulpito, è salito il compagno di Silvia, Giovanni. «Semplicemente – ha detto – voglio ringraziarvi. Grazie per essere venuti a salutare questa donna tanto speciale».
Poi, sulle dolci note della canzone “Hallelujah”, il feretro è stato caricato in spalla dalla famiglia e dagli amici più stretti. Infine un lungo, intenso applauso l’ha accompagnata nel suo ultimo viaggio.
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