Gioco
Monsummano Alto apre le porte al Fai
Domenica la giornata del Fondo ambientale rende omaggio al Castello, finestra sulla Valdinievole
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MONSUMMANO. Il Fondo ambiente italiano ha scelto, per la Valdinievole, Monsummano Alto e la chiesa di San Niccolao per la Giornata Fai d’autunno 2017. E così il piccolo borgo, domenica, non avrà più segreti per i visitatori che, dalle 9, 30 alle 17, 30, decideranno di scoprirlo.
Un’iniziativa realizzata con il patrocinio del Comune di Monsummano e che, a livello nazionale, si inserisce nella campagna di raccolta fondi “Ricordiamoci di salvare l’Italia”, attiva fino al 31 ottobre. In tutto il paese verranno dunque aperte le porte di 600 luoghi inaccessibili – o solitamente poco visitati – legati da un tema comune. Nel caso di Monsummano Alto, il panorama urbano visto, appunto, dall’alto.
«Il fatto che sia stato scelto il nostro territorio – spiega il sindaco Rinaldo Vanni – è per noi un piacere. Questo ci dà la consapevolezza di come il Castello, su cui l’amministrazione comunale, la parrocchia e anche altri soggetti privati hanno investito, sia un bene inestimabile. Un luogo magico in cui natura, bellezza, cultura e paesaggio si fondono, dando vita a uno spettacolo unico».
«È vero – ha aggiunto l’assessora al Turismo, Angela Bartoletti – dal punto di vista geografico il borgo appartiene a Monsummano. Ma è anche di tutta la Valdinievole, che in tutto il suo splendore si può ammirare proprio da Monsummano Alto. Per questo siamo felici che il Fai abbia posato il suo occhio attento su di noi. Per l’occasione anche il Museo della città e del territorio sarà eccezionalmente aperto, dalle 9,30 alle 13 e dalle 16 alle 18».
È stato anche predisposto, poi, un servizio navetta che da piazza Martini (proprio davanti al museo) condurrà i gruppi di visitatori a Monsummano Alto.
«Sabato – spiega Silvia Francalanci, responsabile Fai per la Valdinievole – la visita del borgo e della chiesa di San Niccolao sarà riservata agli iscritti della nostra associazione e all’amministrazione comunale. Domenica, invece, grande apertura al pubblico – a fronte di un contributo facoltativo – dalle 9,30 fino alle 17, 30».
I visitatori saranno divisi in gruppi di circa venti persone ciascuno e ognuno avrà come guida un architetto, che spiegherà da un punto di vista storico e anche architettonico, ciò che si parerà davanti ai loro occhi.
«Monsummano Alto ci ha colpito per la sua semplicità – conclude Silvia FRancalanci – sSiamo sicuri che non resterà indifferente neanche ai visitatori. Che speriamo siano tanti» .(m.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Un’iniziativa realizzata con il patrocinio del Comune di Monsummano e che, a livello nazionale, si inserisce nella campagna di raccolta fondi “Ricordiamoci di salvare l’Italia”, attiva fino al 31 ottobre. In tutto il paese verranno dunque aperte le porte di 600 luoghi inaccessibili – o solitamente poco visitati – legati da un tema comune. Nel caso di Monsummano Alto, il panorama urbano visto, appunto, dall’alto.
«Il fatto che sia stato scelto il nostro territorio – spiega il sindaco Rinaldo Vanni – è per noi un piacere. Questo ci dà la consapevolezza di come il Castello, su cui l’amministrazione comunale, la parrocchia e anche altri soggetti privati hanno investito, sia un bene inestimabile. Un luogo magico in cui natura, bellezza, cultura e paesaggio si fondono, dando vita a uno spettacolo unico».
«È vero – ha aggiunto l’assessora al Turismo, Angela Bartoletti – dal punto di vista geografico il borgo appartiene a Monsummano. Ma è anche di tutta la Valdinievole, che in tutto il suo splendore si può ammirare proprio da Monsummano Alto. Per questo siamo felici che il Fai abbia posato il suo occhio attento su di noi. Per l’occasione anche il Museo della città e del territorio sarà eccezionalmente aperto, dalle 9,30 alle 13 e dalle 16 alle 18».
È stato anche predisposto, poi, un servizio navetta che da piazza Martini (proprio davanti al museo) condurrà i gruppi di visitatori a Monsummano Alto.
«Sabato – spiega Silvia Francalanci, responsabile Fai per la Valdinievole – la visita del borgo e della chiesa di San Niccolao sarà riservata agli iscritti della nostra associazione e all’amministrazione comunale. Domenica, invece, grande apertura al pubblico – a fronte di un contributo facoltativo – dalle 9,30 fino alle 17, 30».
I visitatori saranno divisi in gruppi di circa venti persone ciascuno e ognuno avrà come guida un architetto, che spiegherà da un punto di vista storico e anche architettonico, ciò che si parerà davanti ai loro occhi.
«Monsummano Alto ci ha colpito per la sua semplicità – conclude Silvia FRancalanci – sSiamo sicuri che non resterà indifferente neanche ai visitatori. Che speriamo siano tanti» .(m.t.)
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