Sicurezza
Stop alla lista d’attesa ventitré anziani subito nelle Rsa
di Maria Salerno
La soluzione del problema grazie a 500.000 euro recuperati in bilancio. Assistenza a casa 24 ore su 24
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PESCIA. Liste d'attesa abbattute per l’inserimento in Rsa e assistenza infermieristica domiciliare garantita 24 ore su 24. Lo hanno annunciato - nell'ambito di una conferenza stampa che si è svolta, ieri mattina, nella sede della Società della salute a Pescia - il presidente della Sds della Valdinievole Pier Luigi Galligani e il direttore Claudio Bartolini. «Come già abbiamo annunciato nei giorni scorsi – ha affermato il presidente Galligani – le domande di inserimento in Rsa negli anni sono andate aumentando, a causa del progressivo invecchiamento della popolazione e del conseguente aumento di patologie croniche gravi che portano gli anziani a una condizione di non autosufficienza. Oggi possiamo dire che la Sds è stata capace di rispondere a questa aumentata esigenza efficacemente e che entro la fine dell’anno tutte le liste di attesa verranno abbattute».
Entro la fine del 2017 i 23 anziani attualmente presenti nelle liste di attesa verranno infatti tutti inseriti all’interno di Residenze sanitarie assistenziali, dove potranno usufruire di tutti i servizi sanitari e sociali di cui necessitano. Il costo aggiuntivo di tali inserimenti ammonta a circa 500.000 euro l’anno, cifra recuperata da un bilancio prudenziale e da alcuni costi in diminuzione, come quello per il personale (diminuito di circa 120.000 euro nell’anno in corso). Gli anziani, a cui fino ad oggi era stata comunque garantita un’assistenza domiciliare, adesso potranno esser trasferiti in strutture protette adeguate ai propri bisogni.
«Laddove possibile – ha spiegato il direttore della Sds Claudio Bartolini – cerchiamo di far permanere le persone all’interno della propria casa, prestando assistenza a domicilio. Questo non per una ragione di costi. Le valutazioni dei bisogni delle persone non avvengono mai sulla base delle risorse economiche a disposizione, ma sulle reali esigenze di quest’ultime. Tendiamo a far rimanere le persone a casa perché da un punto di vista psicologico per la persona assistita è preferibile permanere all’interno del proprio domicilio. Là dove però sono presenti condizioni gravi di non autosufficienza la Rsa è considerata la soluzione migliore».
Aumenteranno, inoltre, le ore di assistenza infermieristica domiciliare garantite a coloro che sono in cura alla Società della salute. Dal primo novembre per tutti coloro a cui dalla Sds è stata riconosciuta la necessità di assistenza infermieristica, quest’ultima verrà garantita per 24 ore al giorno.
«Fino ad oggi garantivamo un’assistenza infermieristica – ha dichiarato a tal proposito Claudio Bartolini – dalle 8 alle 22. Il Sant’Anna di Pisa nelle sue valutazioni annuali ci ha classificati primi in Toscana per la qualità di tale assistenza. Oggi possiamo dire di esser riusciti a fare un passo ulteriore e di poter garantire ai nostri assistiti la disponibilità di personale infermieristico specializzato per 24 ore al giorno. Ciò non solo migliorerà l’assistenza prestata dalla Sds, ma forse farà diminuire qualche accesso improprio al pronto soccorso».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Entro la fine del 2017 i 23 anziani attualmente presenti nelle liste di attesa verranno infatti tutti inseriti all’interno di Residenze sanitarie assistenziali, dove potranno usufruire di tutti i servizi sanitari e sociali di cui necessitano. Il costo aggiuntivo di tali inserimenti ammonta a circa 500.000 euro l’anno, cifra recuperata da un bilancio prudenziale e da alcuni costi in diminuzione, come quello per il personale (diminuito di circa 120.000 euro nell’anno in corso). Gli anziani, a cui fino ad oggi era stata comunque garantita un’assistenza domiciliare, adesso potranno esser trasferiti in strutture protette adeguate ai propri bisogni.
«Laddove possibile – ha spiegato il direttore della Sds Claudio Bartolini – cerchiamo di far permanere le persone all’interno della propria casa, prestando assistenza a domicilio. Questo non per una ragione di costi. Le valutazioni dei bisogni delle persone non avvengono mai sulla base delle risorse economiche a disposizione, ma sulle reali esigenze di quest’ultime. Tendiamo a far rimanere le persone a casa perché da un punto di vista psicologico per la persona assistita è preferibile permanere all’interno del proprio domicilio. Là dove però sono presenti condizioni gravi di non autosufficienza la Rsa è considerata la soluzione migliore».
Aumenteranno, inoltre, le ore di assistenza infermieristica domiciliare garantite a coloro che sono in cura alla Società della salute. Dal primo novembre per tutti coloro a cui dalla Sds è stata riconosciuta la necessità di assistenza infermieristica, quest’ultima verrà garantita per 24 ore al giorno.
«Fino ad oggi garantivamo un’assistenza infermieristica – ha dichiarato a tal proposito Claudio Bartolini – dalle 8 alle 22. Il Sant’Anna di Pisa nelle sue valutazioni annuali ci ha classificati primi in Toscana per la qualità di tale assistenza. Oggi possiamo dire di esser riusciti a fare un passo ulteriore e di poter garantire ai nostri assistiti la disponibilità di personale infermieristico specializzato per 24 ore al giorno. Ciò non solo migliorerà l’assistenza prestata dalla Sds, ma forse farà diminuire qualche accesso improprio al pronto soccorso».
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