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La società sportiva sarà parte civile

La decisione dopo l’arresto del coach per abusi su una sua allieva

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VALDINIEVOLE. Si è rivolta all’avvocato Claudio Casciani la società sportiva in cui allenava da quasi tre anni il coach che avrebbe abusato di una delle sue allieve, una giovane di 13 anni. «Saremo parte civile nel procedimento penale contro il nostro ex allenatore», conferma il presidente. La decisione di rivolgersi a un legale per tutelare l’immagine della società era emersa già all’indomani dell’arresto del sessantenne, ed è stata avallata dal consiglio nei giorni scorsi.

Il coach è stato arrestato poco più di tre settimane fa, dopo indagini rapidissime. Solo otto giorni prima, l’avvocato Claudio Del Rosso aveva sporto denuncia all’ufficio minori della questura per conto della famiglia della tredicenne, che l’aveva contattato dopo aver visionato i contenuti del pc e le conversazioni whatsapp sul cellulare della figlia. Conversazioni che svelavano una realtà atroce per qualunque genitore: l’esistenza di una relazione tra la figlia e il coach, che l’avrebbe plagiata e costretta ad atti sessuali. Il giudice per le indagini preliminari Patrizia Martucci ha deciso per la convalida del fermo in carcere nei confronti dell’uomo. Le indagini, dirette dal sostituto procuratore Luigi Boccia, sono state condotte dai poliziotti della Squadra mobile di Pistoia.

«In questi giorni – spiega il presidente della società – abbiamo ricevuto il sostegno della quasi totalità delle famiglie delle ragazze iscritte. La famiglia della bimba, invece, ha deciso di farla giocare da un’altra parte. È comprensibile. E per dimostrarle la loro vicinanza, tre sue compagne di squadra l’hanno seguita». (t. g.)

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