Sicurezza
Stasera concerto di Hintchev nella chiesa del Castello
BUGGIANO. È stato organizzato dall’Associazione culturale Buggiano Castello, con il patrocinio del Comune di Buggiano e del Consolato generale della Repubblica di Bulgaria, per stasera alle 21, il...
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BUGGIANO. È stato organizzato dall’Associazione culturale Buggiano Castello, con il patrocinio del Comune di Buggiano e del Consolato generale della Repubblica di Bulgaria, per stasera alle 21, il concerto per piano del maestro Alexander Hintchev che si esibirà nella chiesa di Maria Ss e San Nicolao vescovo, in piazza del Pretorio a Buggiano Castello.
Alexander Hintchev è nato in Bulgaria da una famiglia di musicisti e oggi risiede in Italia, a Napoli. «Abbiamo visto il giovane Hintchev appena diplomato all’Accademia Santa Cecilia di Roma – dice il presidente dell’associazione Buggiano Castello, Antonio Disperati – e lo abbiamo seguito nella sua carriera ricca di successi e, per questo, gli abbiamo conferito il nostro premio “Boris Christoff” che ogni anno attribuiamo a musicisti di valore. Adesso il maestro Hintchev ritorna per confermare il legame di amicizia che ci unisce».
«Il suo concerto, ne siamo certi – conclude Disperati – saprà legare magicamente l’uditorio attraverso la ricerca della massima ricchezza espressiva che si possa trarre dallo strumento, narrando un piacevole racconto che si snoda da Mozart a Debussy, passando da Liszt e Schumann» .
Alexander Hintchev è nato in Bulgaria da una famiglia di musicisti e oggi risiede in Italia, a Napoli. «Abbiamo visto il giovane Hintchev appena diplomato all’Accademia Santa Cecilia di Roma – dice il presidente dell’associazione Buggiano Castello, Antonio Disperati – e lo abbiamo seguito nella sua carriera ricca di successi e, per questo, gli abbiamo conferito il nostro premio “Boris Christoff” che ogni anno attribuiamo a musicisti di valore. Adesso il maestro Hintchev ritorna per confermare il legame di amicizia che ci unisce».
«Il suo concerto, ne siamo certi – conclude Disperati – saprà legare magicamente l’uditorio attraverso la ricerca della massima ricchezza espressiva che si possa trarre dallo strumento, narrando un piacevole racconto che si snoda da Mozart a Debussy, passando da Liszt e Schumann» .
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