Sicurezza
I partiti alla Montagna: «Informazioni alla città»
Franchini (FdI-An) chiede alla commissaria comunale di Pescia la convocazione di incontri con i cittadini. Franceschi (Lega): «Questioni aperte da chiarire»
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PESCIA. Incontri pubblici, con i cittadini e le forze politiche, per ricevere aggiornamenti sulla situazione finanziaria del Comune. È la richiesta, che Roberto Franchini, referente pesciatino di Fratelli d’Italia An, ha rivolto al commissario prefettizio Silvia Montagna. Dal mese di giugno, infatti, da quando cioè il Comune di Pescia è stato commissariato, i cittadini registrano “un vuoto” informativo su molte delle questioni con cui l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Oreste Giurlani si stava misurando: Mefit, ex mercato dei fiori, parcheggi, eccetera.
Essere informati sullo sviluppo che tali vicende hanno avuto è basilare, sia alle formazioni politiche per predisporre dei programmi elettorali, sia ai cittadini per votare il futuro governo della città. Franchini, sollecita, infatti la partecipazione sia dei cittadini che delle formazioni politiche perché «possano fare proposte e richieste inerenti le necessità del territorio e le sue priorità» di cui lo stesso commissario possa tener conto ed eventualmente inserire nel nuovo bilancio al momento della sua stesura.
«Questi incontri sono indispensabili per le rappresentanze politiche di Pescia – prosegue Franchini – saranno così più consapevoli della situazione finanziaria al momento che dovranno fare la stesura del programma elettorale».
Oltre alla sollecitazione epistolare di Fratelli d’Italia An, nei giorni passati il Commissario ha intrattenuto dei dialoghi anche con altre forze politiche, come il Partito Democratico e la Lega Nord. «Le mie richieste al commissario, poche e concise, ma determinanti per il futuro governo della città, hanno avuto risposte chiare – ha sottolineato a tal proposito Oliviero Franceschi (Lega Nord) – Che tutte le aziende controllate approvino il bilancio prima delle elezioni e che il commissario approvi quello del comune. Che vi sia l’intenzione di chiarire tutte le questioni aperte, come la Pe.Par e altre non vi è dubbio; il dubbio è sulle possibilita di chiuderle. Chiarezza anche sul vecchio Mercato dei Fiori, laddove si millantavano soldi a volontà per la transazione e il ritorno alla città, la risposta è stata diversa. Soldi non ce ne sono per poter anticipare quelle cifre che poi potrebbero ritornare con il finanziamento promesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio. Quindi ancora la questione rimane aperta e li le cose potrebbero complicarsi. Molta cautela anche sul nuovo mercato Mefit, dove e stata chiesta una proroga dei termini per la presentazione di quel progetto che dovrebbe portare in casa i famosi e insufficenti 3 milioni di euro. Ritardi che certo non ci qualificano e che spero non pregiudichino il proseguo dell’iter» . (m. s.)
Essere informati sullo sviluppo che tali vicende hanno avuto è basilare, sia alle formazioni politiche per predisporre dei programmi elettorali, sia ai cittadini per votare il futuro governo della città. Franchini, sollecita, infatti la partecipazione sia dei cittadini che delle formazioni politiche perché «possano fare proposte e richieste inerenti le necessità del territorio e le sue priorità» di cui lo stesso commissario possa tener conto ed eventualmente inserire nel nuovo bilancio al momento della sua stesura.
«Questi incontri sono indispensabili per le rappresentanze politiche di Pescia – prosegue Franchini – saranno così più consapevoli della situazione finanziaria al momento che dovranno fare la stesura del programma elettorale».
Oltre alla sollecitazione epistolare di Fratelli d’Italia An, nei giorni passati il Commissario ha intrattenuto dei dialoghi anche con altre forze politiche, come il Partito Democratico e la Lega Nord. «Le mie richieste al commissario, poche e concise, ma determinanti per il futuro governo della città, hanno avuto risposte chiare – ha sottolineato a tal proposito Oliviero Franceschi (Lega Nord) – Che tutte le aziende controllate approvino il bilancio prima delle elezioni e che il commissario approvi quello del comune. Che vi sia l’intenzione di chiarire tutte le questioni aperte, come la Pe.Par e altre non vi è dubbio; il dubbio è sulle possibilita di chiuderle. Chiarezza anche sul vecchio Mercato dei Fiori, laddove si millantavano soldi a volontà per la transazione e il ritorno alla città, la risposta è stata diversa. Soldi non ce ne sono per poter anticipare quelle cifre che poi potrebbero ritornare con il finanziamento promesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio. Quindi ancora la questione rimane aperta e li le cose potrebbero complicarsi. Molta cautela anche sul nuovo mercato Mefit, dove e stata chiesta una proroga dei termini per la presentazione di quel progetto che dovrebbe portare in casa i famosi e insufficenti 3 milioni di euro. Ritardi che certo non ci qualificano e che spero non pregiudichino il proseguo dell’iter» . (m. s.)
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