Terme patrimonio dell’Unesco: tutta Montecatini ora è al lavoro
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Alcuni partecipanti ai tavoli di lavoro allestiti all’Excelsior (Foto Nucci)In almeno 150 all’Excelsior hanno partecipato alla maratona dell’ascolto. Dagli studenti del Salutati l’idea di realizzare una “app” per aiutare i turisti
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MONTECATINI. Almeno 150 addetti ai lavori hanno partecipato ieri mattina all’Excelsior alla “maratona dell’ascolto” organizzata per creare un focus comune sull’ormai imminente ingresso di Montecatini nel patrimonio dell’Unesco. Parola d’ordine, l’hashtag #greatspasofeurope. Che, con effetto domino, dovrà essere propagato a macchia d’olio attraverso i social e ogni possibile mezzo multimediale. Per questo, dopo i lavori introduttivi, i partecipanti sono stati divisi in cinque tavoli tematici, al fine di individuare strategie e strumenti per socializzare il più possibile con la comunità del territorio il percorso che la città ha intrapreso e porterà avanti. Da segnalare la presenza di tanti giovani, in particolare una delegazioni del liceo scientifico Coluccio Salutati. Interessante la proposta di MT City Farm, neo costituita associazione fondata da giovani formati nel settore comunicazione. Che si pone come obiettivo quello di formare una squadra di studenti provenienti dal triennio delle scuole superiori della Valdinievole per intraprendere un’avventura multimediale che avrà come epilogo la creazione di una app per aiutare a scoprire la città. La protezione del patrimonio è al centro del mandato dell’Unesco. I siti del Patrimonio Mondiale sono designati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco) come definito nelle linee guida operative per l’attuazione della Convenzione sul Patrimonio Mondiale, che viene regolarmente aggiornata.
The Great Spas of Europe è il sito candidato alla lista del patrimonio mondiale: le Grandi Terme d’Europa è una proprietà seriale transnazionale, composta da undici importanti città termali europee costruite su sorgenti naturali minerali e termali, sviluppate per la guarigione e il benessere (Bad Ems, Bad Kissingen, Baden-Baden, Baden bei Wien, la città di Bath, Františkovy Lázne, Karlovy Vary, Mariánské Lázne, Montecatini Terme, Spa e Vichy). All’interno del sito seriale, Montecatini Terme è emblema della città termale in chiave moderna, essendosi sviluppata per ultima, sulla base del primitivo impianto settecentesco, rispetto alle altre città che compongono la serie.
Beatrice Chelli, anima del percorso, ha introdotto i lavori. Era presente anche l’onorevole Edoardo Fanucci: «Lo facciamo per le future generazioni. È la conferma che sognare fa la differenza. Montecatini è la città termale per antonomasia. Ci sono segnali che vanno nella giusta direzione: in Palazzina regia il museo delle acque diventa parti integrante di questa progettualità; le risorse sono poche, abbiamo definito la priorità. Per rilanciare questa città dobbiamo ripartire dalle Terme».
Giovanna La Porta
The Great Spas of Europe è il sito candidato alla lista del patrimonio mondiale: le Grandi Terme d’Europa è una proprietà seriale transnazionale, composta da undici importanti città termali europee costruite su sorgenti naturali minerali e termali, sviluppate per la guarigione e il benessere (Bad Ems, Bad Kissingen, Baden-Baden, Baden bei Wien, la città di Bath, Františkovy Lázne, Karlovy Vary, Mariánské Lázne, Montecatini Terme, Spa e Vichy). All’interno del sito seriale, Montecatini Terme è emblema della città termale in chiave moderna, essendosi sviluppata per ultima, sulla base del primitivo impianto settecentesco, rispetto alle altre città che compongono la serie.
Beatrice Chelli, anima del percorso, ha introdotto i lavori. Era presente anche l’onorevole Edoardo Fanucci: «Lo facciamo per le future generazioni. È la conferma che sognare fa la differenza. Montecatini è la città termale per antonomasia. Ci sono segnali che vanno nella giusta direzione: in Palazzina regia il museo delle acque diventa parti integrante di questa progettualità; le risorse sono poche, abbiamo definito la priorità. Per rilanciare questa città dobbiamo ripartire dalle Terme».
Giovanna La Porta
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