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integrazione a cecina di larciano 

Ventiquattro richiedenti asilo al lavoro

Ventiquattro richiedenti asilo al lavoro

LARCIANO. Sono arrivati a Larciano a settembre dello scorso anno, con davanti ai loro occhi un futuro incerto e pieno di incognite. Adesso, invece, i 24 richiedenti asilo ospitati tra Cecina...

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LARCIANO. Sono arrivati a Larciano a settembre dello scorso anno, con davanti ai loro occhi un futuro incerto e pieno di incognite. Adesso, invece, i 24 richiedenti asilo ospitati tra Cecina (seguiti dall'associazione Arci Madiba) e San Rocco (seguiti, invece, dalla cooperativa sociale Gli Altri), hanno iniziato il processo di integrazione.

«Con l'amministrazione comunale - spiega Aurelio Grecomoro, presidente de "Gli Altri" - abbiamo avviato un percorso per l'integrazione dei ragazzi. L'amministrazione ha individuato un elenco di attività socialmente utili, necessarie per il territorio. I ragazzi sono stati felici di farle, di dare il proprio contributo alla comunità che, da un anno, li ospita». Hanno iniziato dai giardini pubblici di San Rocco, ripulendoli da aghi di pino e spazzatura, per poi imbiancare due aule della scuola per l'infanzia di Larciano. E, al momento, stanno eliminando le erbacce da via delle Morette.

«Tre volte a settimana -conclude Grecomoro - sono poi impegnati nelle lezioni per imparare l'italiano, mentre nei restanti giorni eseguono i lavori socialmente utili. In uno scambio reciproco». E, nei giorni scorsi, gran parte della comunità larcianese ha applaudito i migranti, scesi in campo nel torneo intitolato "Integrazione in campo".

«Il torneo - spiega l'assessore Sandro Magrini - che si è svolto allo stadio "Idilio Cei", non ha avuto alcun costo per l'amministrazione. I richiedenti asilo hanno giocato insieme a calciatori che militano in squadre del territorio e operatori delle cooperative. In campo c'è stato del sano agonismo, ma soprattutto divertimento. Un'occasione per stare insieme, favorendo l'integrazione dei giovani migranti». «È stato un grande successo - dice Silvia Bini, presidente di Arci Madiba - lo sport, poi, è incredibilmente capace di unire le persone, a prescindere dal colore della loro pelle. Sono motivati, insomma. Da quando i ragazzi sono arrivati a Cecina sono impegnati in lavori legati all'agricoltura. Stanno realizzando cose fantastiche, grazie alla fusione delle conoscenze acquisite nel loro Paese e quelle apprese qui, a Larciano». (m.t.)

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