Gioco
Fanno le scarpe e il business plan, premiati i ragazzi del Marchi-Forti
Trentatré studenti dell’istituto di Monsummano vincono il concorso promosso da Confindustria. «Un approccio pratico di formazione professionale calato nel territorio a vocazione calzaturiera»
MONSUMMANO. Il concorso è nato da un'idea di Confindustria Toscana Nord e ha coinvolto, oltre all'istituto Marchi-Forti di Monsummano (risultato poi il vincitore), anche gli istituti Sismondi di Pescia e Pacinotti di Pistoia. "Fai le scarpe a..." è il titolo dell'iniziativa che ha trasformato gli studenti in giovani sturtupper. E 33 di loro - delle classi quinta A del Forti e quinta C del Marchi - hanno vinto un voucher del valore di 400 euro da spendere in materiale scolastico.
Tutto è iniziato lo scorso anno scolastico, quando Confindustria Toscana Nord, al teatro Yves Montand di Monsummano, ha lanciato l'iniziativa: avviare una campagna di marketing oppure disegnare scarpe, tra quelle più trendy del momento, per tre atleti (presenti durante l'evento): la pallavolista Maurizia Cacciatori, il cestista Guido Meini e l'ex cestista Riccardo Pittis. «Divisi in gruppi - spiega il professor Guido Pucci che ha seguito i ragazzi durante tutto il percorso - abbiamo creato prima il logo e poi pensato a un business plan che avesse, come orizzonte territoriale, il mercato internazionale».
E l'idea è particolarmente piaciuta a Confindustria, che ha voluto premiare, ieri, le due classi. «Ci ha colpito - ha detto Cristiana Pasquinelli, consigliera delegata all'area formazione – la completezza dell'elaborato dal punto di vista grafico ma anche il piano di marketing presentato e spiegato in ogni sua fase. Il nostro compito, infatti, è quello di stimolare la scuola per far capire l'importanza della formazione professionalizzante. E cerchiamo di farlo attraverso un approccio pratico con i settori più tipici del nostro territorio come, nel caso specifico, quello calzaturiero».
«È importante - ha aggiunto la professoressa Oria Mechelli- che gli studenti, attraverso attività di alternanza scuola-lavoro, si rendano conto di ciò che li attende una volta fuori dalle mura scolastiche. Un modo concreto, insomma, per fornire ai giovani degli strumenti utili per affrontare il mondo esterno». Soddisfatto anche il dirigente scolastico dell'istituti Marchi - Forti, Graziano Magrini. «Sono grato - ha concluso - per l'opportunità che Confindustria Toscana Nord ha offerto ai nostri studenti. Una scuola, infatti, deve essere sempre calata nel giusto tempo. E, per farlo, è necessario costruire una sinergia con i contesti produttivi del territorio».
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