La manifestazione
Rapinatore tradito da un tatuaggio
In agosto aveva violentato e derubato una prostituta a Pieve a Nievole
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MONTECATINI. Ha accostato con la sua auto in via Mezzomiglio e “contrattato” una prestazione sessuale con una prostituta 24enne di origini romene. Poi l’ha fatta salire, l’ha portata in una zona di campagna poco frequentata (in località Pietre cavate) e qui l’ha violentata, minacciando la ragazza con un coltello e costringendola a un rapporto non protetto.
Ma non era finita qui: l’uomo l’ha rapinata, riprendendosi quei 50 euro che costituivano il pagamento pattuito poco prima per la prestazione sessuale. È successo la notte del 21 agosto scorso, protagonista un operaio quarantaduenne pievarino già conosciuto dalle forze dell’ordine, il quale nega ogni addebito pur confermando l’incontro con la ragazza. Prima di eclissarsi, l’uomo avrebbe anche minacciato la 24enne di non denunciare l’accaduto, dicendole che la violenza subita era una sorta di punizione per non avere pagato il “pizzo” per la postazione occupata sulla pubblica via. La ragazza aveva dovuto anche ricorrere alle cure del pronto soccorso di Pescia per una distorsione a una caviglia. Le indagini condotte dai carabinieri si sono avvalse di elementi raccolti dalle immagini registrate da alcuni sistemi di videosorveglianza della zona e dal riconoscimento dell’autore da parte della vittima, che ricordava perfettamente un tatuaggio che l’indagato aveva su un arto. Il provvedimento di custodia cautelare agli arresti domiciliari emesso dal gip Alessandro Buzzegoli, che ha accolto le richieste del pm Luigi Boccia (che ha coordinato l’indagine), è stato notificato nella mattinata di ieri al 42enne, che è stato subito dopo accompagnato al proprio domicilio. (mec)
Ma non era finita qui: l’uomo l’ha rapinata, riprendendosi quei 50 euro che costituivano il pagamento pattuito poco prima per la prestazione sessuale. È successo la notte del 21 agosto scorso, protagonista un operaio quarantaduenne pievarino già conosciuto dalle forze dell’ordine, il quale nega ogni addebito pur confermando l’incontro con la ragazza. Prima di eclissarsi, l’uomo avrebbe anche minacciato la 24enne di non denunciare l’accaduto, dicendole che la violenza subita era una sorta di punizione per non avere pagato il “pizzo” per la postazione occupata sulla pubblica via. La ragazza aveva dovuto anche ricorrere alle cure del pronto soccorso di Pescia per una distorsione a una caviglia. Le indagini condotte dai carabinieri si sono avvalse di elementi raccolti dalle immagini registrate da alcuni sistemi di videosorveglianza della zona e dal riconoscimento dell’autore da parte della vittima, che ricordava perfettamente un tatuaggio che l’indagato aveva su un arto. Il provvedimento di custodia cautelare agli arresti domiciliari emesso dal gip Alessandro Buzzegoli, che ha accolto le richieste del pm Luigi Boccia (che ha coordinato l’indagine), è stato notificato nella mattinata di ieri al 42enne, che è stato subito dopo accompagnato al proprio domicilio. (mec)
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