Finanza
La gente si è ripresa il parco “proibito”
Già regno dello spaccio e dell’abbandono, il giardino di via Cividale ha accolto una festa delle associazioni di volontariato
MONTECATINI. Le urla giocose dei bambini fanno da sottofondo alla musica, mentre l'odore di arrosto si diffonde ovunque, nell'aria.
Giovedì sera 28 settembre il parco pubblico di via Cividale si è del tutto spogliato dai panni di luogo oscuro, in balìa del crimine e del degrado, e quindi invivibile e impenetrabile. «Magari fosse sempre così» commenta un gruppo di anziani, seduti su una panchina. Ed è questo l'invito fatto dal sindaco Giuseppe Bellandi, nella serata della prima Festa delle associazioni, che ha segnato la "nuova vita" dell'area verde della zona Sud di Montecatini.
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«Ci siamo ripresi - ha esordito - una parte di questa città. La storia di questo posto, infatti, la conosciamo tutti. Per questo abbiamo voluto impegnare delle risorse per cambiare il suo volto e renderlo, finalmente, accessibile e controllabile, facendo sentire i cittadini più sicuri».
«Un ambiente sicuro - ha commentato il prefetto Angelo Ciuni - è un ambiente di vita vissuta e, dunque, di bellezza. Ho fatto la scelta di stare tra la gente, in quelle situazioni in cui si cerca di ricostruire la comunità. Quello del parco di via Cividale ne è un esempio».
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Circa venti associazioni del territorio sono state parte attiva nell'organizzazione della festa, che ha visto come capofila il Soccorso pubblico e la Misericordia di Montecatini, i cui volontari hanno imbastito una griglia gigante. «Quando tante famiglie partecipano a una festa così bella - ha detto l'assessore Franco Pazzaglini - non può che essere un successo. Il nostro augurio, infatti, è che d'ora in poi questo parco diventi la loro seconda casa. Abbiamo fatto molti lavori, per un costo complessivo di 16.000 euro. Dopo lo svuotamento e il nuovo riempimento del laghetto, abbiamo disegnato degli aquiloni, in ricordo del compianto architetto comunale Vitale Modica che aveva progettato il parco. E abbiamo acquistato e posizionato i giochi per bambini in alluminio». E sempre in tema di sicurezza, in occasione della festa, è stato presentato il progetto del nuovo commissariato della Polizia di Stato, che sorgerà al posto della ex casa di riposo di viale Adua. «L'edificio - ha spiegato il progettista Andrea Fedi - è immerso in uno splendido parco che, in futuro, sarà fruibile per le famiglie. Grazie ad un'analisi dello stato di fatto dell'immobile e grazie a una serie di ricerche sono stati individuati gli interventi necessari. Sono state quindi introdotte murature portanti, un nuovo ascensore e la copertura è stata rifatta. I lavori inizieranno a ottobre e termineranno entro la fine del 2018. Per un costo complessivo di due milioni e 400.000 euro».
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