Il dolore
A 25 anni si schianta contro un muro
di Martina Trivigno
Incidente mortale nella notte sulla Lucchese a Buggiano: la sua Peugeot prima ha urtato contro un furgone in sosta
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BUGGIANO. Un terribile boato ha squarciato il silenzio della notte. Impossibile non sentirlo quel rumore, che ha fatto svegliare di soprassalto gli abitanti della Provinciale Lucchese, a Buggiano. E non appena si sono affacciati alle finestre e ai balconi, hanno subito capito che qualcosa di irreparabile era successo.
Un’altra giovane vita, nella nottata tra giovedì e ieri, è stata spezzata in un tragico incidente stradale. Gianmarco Vigna, 25 anni, originario di Pescia, stava tornando a casa, a Massa e Cozzile, dopo una serata di divertimento trascorsa con gli amici al pub “ZenZero”, in via Linari, a Borgo a Buggiano (nell’area commerciale che comprende anche il supermercato Coop). Erano da poco passate le una e il ragazzo viaggiava a bordo della sua Peugeot 206, in direzione Montecatini. Quando, per cause in corso di accertamento – su cui stanno indagando i carabinieri della stazione di Buggiano – avrebbe perso il controllo dell’auto, andando a sbattere prima contro un furgone Iveco parcheggiato a lato strada, per poi terminare la sua corsa contro il cancello di un’abitazione.
In via Provinciale Lucchese, allertata dal 118, è intervenuta l’automedica, insieme ai vigili del fuoco di Pescia e ai carabinieri del Norm di Montecatini e ai militari della locale stazione.
Un intervento complesso, quello dei vigili del fuoco, che hanno dovuto tagliare le lamiere della macchina per riuscire a estrarre il giovane, rimasto incastrato all’interno dell’auto. Purtroppo, però, per il 25enne di Massa e Cozzile non c’è stato più niente da fare. Troppo violento l’impatto e troppo gravi le ferite riportate dal giovane, tant’è che il medico del 118 non ha potuto far altro che constatarne il decesso.
Una tragedia che colpisce l’intera comunità di Massa e Cozzile dove Vigna viveva insieme alla mamma. A poche ore di distanza dal tragico incidente, amici e parenti, come in una lenta processione, si sono riuniti, uno dietro l’altro, in quella villetta di via Bruceto, per far sentire la propria vicinanza alla donna. La salma, su disposizione della Procura, è stata trasferita nella camera ardente della Società di soccorso pubblico di Montecatini in attesa delle esequie (che si svolgeranno nei prossimi giorni).
Un’altra vita spezzata per un giovane della Valdinievole, un ragazzo simpatico e benvoluto da tutti. Che, dopo aver frequentato l’istituto professionale Sismondi di Pescia, aveva subito iniziato a lavorare, come operaio, all’Italcarni di Traversagna, impresa che si occupa della macellazione e del commercio della carne.
«Gianmarco – fanno sapere dall’azienda i titolari e i colleghi – lavorava come operaio addetto alla lavorazione della carne da sei anni. Un gran lavoratore, sempre presente, attento e scrupoloso nello svolgere le proprie mansioni. Di fronte alla grande tragedia che ha colpito anche tutti noi, ci stringiamo intorno alla sua famiglia».
E le descrizioni del giovane si somigliano un po’ tutte, come racconta un suo amico di vecchia data, affranto dal dolore: «Con Gianmarco siamo cresciuti insieme. Poi, diventando grandi, ci siamo persi un po’ di vista, come spesso accade. Ma ogni volta che ci incontravano era una festa. L’ultima volta l’avevo visto venerdì scorso. Mi aveva un po’ parlato del suo lavoro, ma soprattutto della grande passione che entrambi condividevamo: quella per i motori. È terribile che il suo cuore abbia smesso di battere proprio sulla sua macchina, a cui si dedicava con grande impegno per tenerla sempre in ordine. Mi mancherà. E, soprattutto, via Bruceto, senza di lui, non sarà più la stessa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Un’altra giovane vita, nella nottata tra giovedì e ieri, è stata spezzata in un tragico incidente stradale. Gianmarco Vigna, 25 anni, originario di Pescia, stava tornando a casa, a Massa e Cozzile, dopo una serata di divertimento trascorsa con gli amici al pub “ZenZero”, in via Linari, a Borgo a Buggiano (nell’area commerciale che comprende anche il supermercato Coop). Erano da poco passate le una e il ragazzo viaggiava a bordo della sua Peugeot 206, in direzione Montecatini. Quando, per cause in corso di accertamento – su cui stanno indagando i carabinieri della stazione di Buggiano – avrebbe perso il controllo dell’auto, andando a sbattere prima contro un furgone Iveco parcheggiato a lato strada, per poi terminare la sua corsa contro il cancello di un’abitazione.
In via Provinciale Lucchese, allertata dal 118, è intervenuta l’automedica, insieme ai vigili del fuoco di Pescia e ai carabinieri del Norm di Montecatini e ai militari della locale stazione.
Un intervento complesso, quello dei vigili del fuoco, che hanno dovuto tagliare le lamiere della macchina per riuscire a estrarre il giovane, rimasto incastrato all’interno dell’auto. Purtroppo, però, per il 25enne di Massa e Cozzile non c’è stato più niente da fare. Troppo violento l’impatto e troppo gravi le ferite riportate dal giovane, tant’è che il medico del 118 non ha potuto far altro che constatarne il decesso.
Una tragedia che colpisce l’intera comunità di Massa e Cozzile dove Vigna viveva insieme alla mamma. A poche ore di distanza dal tragico incidente, amici e parenti, come in una lenta processione, si sono riuniti, uno dietro l’altro, in quella villetta di via Bruceto, per far sentire la propria vicinanza alla donna. La salma, su disposizione della Procura, è stata trasferita nella camera ardente della Società di soccorso pubblico di Montecatini in attesa delle esequie (che si svolgeranno nei prossimi giorni).
Un’altra vita spezzata per un giovane della Valdinievole, un ragazzo simpatico e benvoluto da tutti. Che, dopo aver frequentato l’istituto professionale Sismondi di Pescia, aveva subito iniziato a lavorare, come operaio, all’Italcarni di Traversagna, impresa che si occupa della macellazione e del commercio della carne.
«Gianmarco – fanno sapere dall’azienda i titolari e i colleghi – lavorava come operaio addetto alla lavorazione della carne da sei anni. Un gran lavoratore, sempre presente, attento e scrupoloso nello svolgere le proprie mansioni. Di fronte alla grande tragedia che ha colpito anche tutti noi, ci stringiamo intorno alla sua famiglia».
E le descrizioni del giovane si somigliano un po’ tutte, come racconta un suo amico di vecchia data, affranto dal dolore: «Con Gianmarco siamo cresciuti insieme. Poi, diventando grandi, ci siamo persi un po’ di vista, come spesso accade. Ma ogni volta che ci incontravano era una festa. L’ultima volta l’avevo visto venerdì scorso. Mi aveva un po’ parlato del suo lavoro, ma soprattutto della grande passione che entrambi condividevamo: quella per i motori. È terribile che il suo cuore abbia smesso di battere proprio sulla sua macchina, a cui si dedicava con grande impegno per tenerla sempre in ordine. Mi mancherà. E, soprattutto, via Bruceto, senza di lui, non sarà più la stessa».
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