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Promettono permesso di soggiorno a 16 migranti: 3 arresti
Ai domiciliari un avvocato e una romena residenti a Montecatini e un imprenditore agricolo di Prato
MONTECATINI. Avevano promesso l'ottenimento del permesso di soggiorno per 16 extracomunitari (11 cinesi e 5 albanesi) e si erano inventati anche lavori fittizi, false iscrizioni all'università e matrimoni mai avvenuti. Per questo tre persone (un avvocato 45enne di Montecatini, una 45enne romena da tempo residente in città e un imprenditore agricolo di Prato di 54 anni) sono state arrestate dai carabinieri e si trovano ai domiciliari con braccialetto elettronico.
Le accuse sono di favoreggiamento all'immigrazione clandestina e truffa aggravata in concorso. Il sistema funzionava così: l'avvocato presentava ai richiedenti il permesso di soggiorno la complice come persona influente presso l'ufficio stranieri. Questa portava poi i truffati dall'agricoltore pratese, che si impegnava ad assumerli come braccianti. Oppure si proponevano altre opzioni (con differenti tariffe): matrimoni "combinati", iscrizioni all'università, apertura di partita Iva. Per ciascuna pratica le vittime hanno pagato 3.500-4.000 euro, ma l'autorità amministrativa ha poi rigettato tutte le istanze, in quanto la ditta pratese aveva un fatturato praticamente nullo.
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