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Montecatini

«Lavori in autostrada anche di notte»

«Lavori in autostrada anche di notte»

Montecatini e Pieve chiedono di accorciare i tempi per il cavalcavia e di riaprirlo nei due sensi a Natale

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MONTECATINI. Maggiori turni di lavoro (con interventi anche notturni) e riapertura completa del cavalcavia di ingresso e uscita in A11 per le feste natalizie. È la richiesta che i sindaci di Montecatini (Giuseppe Bellandi) e Gilda Diolaiuti (Pieve a Nievole) hanno fatto alla società Autostrade, dopo la notizia comunicata da quest’ultima circa il prolungamento dei tempi di cantiere fino al primo trimestre 2018.

L’ingresso al ponte, chiuso ormai da inizio agosto e riaperto dopo qualche settimana solo in un senso di marcia, continua a creare disagi alla circolazione. E se da una parte dall’incontro con la direzione del Quarto Tronco di Autostrade la buona notizia è stata che saranno installati nuovi pannelli fonoassorbenti, a tutto vantaggio di residenti e negozi, d’altra parte ne è arrivata anche una un po’ meno buona relativa ai tempi per la definitiva riapertura del cavalcavia. La notizia più importante per la Valdinievole è quindi l’affidamento e la cantierizzazione dei lavori per posizionare le barriere fonoassorbenti, dal km 38 al km 44 del percorso autostradale. L’intervento era stato richiesto da tempo dai Comuni interessati dalla tratta, che per decenni hanno dovuto affrontare il problema del rumore del traffico, con non pochi disagi per cittadini e imprese. Ora, però, le amministrazioni vogliono andare oltre.

«Con Bellandi – dice il sindaco Diolaiuti – abbiamo scritto una lettera a società Autostrade nella quale chiediamo sostanzialmente tre cose: l’aumento delle squadre di lavoro (la presenza di operai ci appare attualmente ridotta ai minimi termini); l’eventuale incremento dei turni di lavoro, anche notturni; la riapertura del cavalcavia nei due sensi di marcia nel periodo che va dal 20 dicembre all’8 gennaio, quando si prevede un maggior flusso di gente in concomitanza con le feste di Natale. Capiamo bene che si tratta di interventi per la messa in sicurezza del ponte, ma dobbiamo studiare una formula che ci consenta di affrontare più tranquillamente un periodo che si annuncia di difficoltà sul fronte della viabilità. E questo anche se ciò dovesse significare il recupero dei tempi di lavoro successivamente».

Un’ulteriore novità dovrebbe arrivare in questi giorni per mettere fine alla pratica dei “furbetti” dell’inversione di marcia davanti alla Incom: «Abbiamo chiesto ad Autostrade anche di chiudere il varco, visto che taluni automobilisti facendo inversione bloccavano il traffico e rischiavano di provocare incidenti», spiega Diolaiuti.

David Meccoli

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