Il Tirreno

Montecatini

caso di pedofilia 

«Scarsi controlli della società»

L’avvocato Del Rosso valuta di citarla come responsabile civile

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VALDINIEVOLE. «Nel corso delle indagini non è emerso alcun elemento che possa far pensare a comportamenti simili tenuti dall’allenatore nei confronti di altre ragazze che giocano nelle squadre della società». Si sente di poter rassicurare i genitori delle altre giocatrici il vice questore Antonio Fusco, dirigente della Squadra mobile di Pistoia, che ha arrestato giovedì scorso l’ultrasessantenne coach di una società sportiva della Valdinievole per violenza sessuale nei confronti di una giocatrice di 13 anni.

Una storia che ha creato sconcerto. Lunedì sera il presidente ha incontrato le famiglie, informandole che la società si costituirà parte civile nel processo contro l’allenatore: «Ha tradito la nostra fiducia, ci ha ingannati tutti».

Ma sono forti in questi giorni le polemiche con l’avvocato della famiglia della ragazzina, Claudio Del Rosso, che sta vagliando «la possibilità di chiamare in causa la società sportiva quale responsabile civile». Subito dopo l’arresto su alcuni profili facebook di persone vicine alla società sono comparsi commenti sulla vicenda, che invitavano ad ascoltare «non solo Cappuccetto ma anche la versione del lupo», oppure sostenevano che «la verità sta nel mezzo». Il presidente ha evidenziato che si trattava di privati cittadini, niente che fosse emerso sul profilo della società.

«L’ipotesi della responsabilità civile - replica Del Rosso - non è certo legata a quei commenti facebook, anche se sono evidentemente vergognosi e poco rispettosi verso una bambina. Riguarda - specifica - eventuali mancanze di controllo e di vigilanza da parte della stessa. In questa direzione volgono i nostri accertamenti. Attualmente - conclude - l’unica nostra preoccupazione è comunque il benessere della bambina». (t.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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