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L’Arpat: «A Sorana l’acqua è ok»

L’Arpat: «A Sorana l’acqua è ok»

La discarica sotterranea sarà eliminata, ma non ci sono segnali d’inquinamento

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PESCIA. «Non sono presenti rischi di contaminazione delle acque sotterranee e nemmeno dei pozzi che da queste attingono». La precisazione - relativamente alla situazione della discarica a cielo aperto nel campo sportivo di Sorana, denunciata nei giorni scorsi, in seguito al sopralluogo del consigliere regionale Giovanni Donzelli (FdI) – giunge da Arpat, Agenzia regionale per la protezione ambientale. Secondo la nota stampa diffusa da Donzelli, Arpat avrebbe specificato «come si tratti di rifiuti non pericolosi, ma non esclude la contaminazione di due sorgenti d'acqua: la Tignoso e il Deposito Sorana Bassa». A seguito della pubblicazione della notizia, Arpat ha specificato, invece, che «è risultato che si tratta di rifiuti non pericolosi, privi di una significativa capacità di cessione degli inquinanti all’acqua ed al terreno». Inoltre «sulla base di valutazioni geologiche della zona, sono state individuate due sorgenti, usate per l’acquedotto, come possibile bersaglio delle acque di percolazione della discarica: la sorgente Tignoso (ubicata a valle della zona di discarica) e la sorgente Sorana Bassa che, malgrado risulti su un versante diverso, avrebbe potuto non essere immune da possibili interferenze se si esaminano i percorsi delle acque sotterranee. Per questo motivo, per verificare lo stato delle acque destinate alla potabilizzazione di queste sorgenti, sono stati effettuati più campionamenti in date successive (il 28-06-2016, il 03-08-2016 e il 13-10-2016), che hanno confermato l’assenza di contaminazioni delle acque sotterranee. Dell’esito di queste indagini è stato già dettagliatamente riferito ai cittadini interessati ed alla amministrazione comunale». Quello che sembra certo al momento è che né i proprietari delle aree, né il Comune o la Regione, risulta abbiano mai eseguito interventi di bonifica del sito. È la stessa Arpat ad attestarlo in una relazione tecnica dell'11 aprile del 2016. «La discarica, inserita nel Piano regionale delle bonifiche come sito da bonificare a medio termine, si conferma comunque da bonificare» ribadisce Arpat e in questi giorni il Comune sembra già avere avviato i lavori di preparazione dell’area per gli accertamenti preliminari alla progettazione dell’intervento di bonifica. (m.s.)

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