Proteste
Terme: «Il Comune resta, vogliamo garanzie»
Alla festa del Partito Democratico di Montecatini si è parlato anche della candidatura a patrimonio Unesco
MONTECATINI. Ingresso di Montecatini in Unesco e situazione societaria delle Terme. Sono stati questi i due temiprotagonisti della Festa del Pd che si è svolta venerdì 22 settembre al Minigolf. Un’occasione di incontro e di confronto, per i tesserati e i simpatizzanti del partito per approfondire questi argomenti. Diverse le personalità che hanno preso parte al dibattito e poi alla cena di autofinanziamento per la realizzazione della nuova sede del Pd montecatinese, che sarà inaugurata a ottobre. A spiegare il progetto “Montecatini verso Unesco” sono state Beatrice Chelli e la ricercatrice universitaria Claudia Massi.
«Questo percorso – ha spiegato Chelli – dura da ben otto anni. E, a luglio 2018, sapremo, finalmente, se Montecatini ce l’avrà fatta. Se la nostra città dovesse diventare patrimonio dell’umanità, numerosi sarebbero i vantaggi che otterremmo: tra questi l’aumento dei valori immobiliari e dei flussi turistici, ma anche l’opportunità di finanziamenti per la conservazione e lo sviluppo del patrimonio termale». Una candidatura seriale transnazionale, che vede Montecatini, unica città italiana, concorrere con altre dieci Great Spas of Europe.
E proprio le Terme, senza le quali la candidatura non avrebbe avuto ragion d’essere, sono state oggetto di dibattito durante la Festa del Pd. «Non le stiamo vendendo – ha detto, durante il suo intervento, l’assessora regionale con delega al termalismo, Federica Fratoni – ma compiendo un’azione di rilancio. Il progetto di privatizzazione delle Terme non segna il disimpegno della politica, ma crea le condizioni perché le attività private possano svilupparle al meglio».
Rispetto alla situazione societaria, sono emerse alcune novità. «Il Comune di Montecatini – si legge anche in una nota del Pd – ha terminato l’iter amministrativo per ricevere il contributo Cipe legato alla costruzione del nuovo Museo termale nella Palazzina regia, un’attrazione culturale che arriverà proprio nell’anno del possibile ingresso in Unesco. Tale operazione permetterà alla Società Terme di superare questa difficile fase. L’approvazione del bilancio è vicina e condurrà alla stima aggiornata dei valori degli immobili e della società e si confida che ciò porterà a ragionevoli accordi con i creditori, principalmente rappresentati dal pool di banche che firmarono il noto mutuo del 2008».
Sono poi intervenuti, in tema di privatizzazione, l’avvocato Franco Arizzi e il vicesindaco Ennio Rucco. «In questa fase – ha detto Rucco – la città e il Comune affiancheranno la Regione nel processo di uscita che il Defr (Documento di economia e finanza regionale) rinvierà a dicembre. Ma dato che è in gioco il futuro di una città intera, la partecipazione del Comune resta, perché la città vuole garanzie sul suo futuro. E deve essere chiaro che il bando non potrà essere solo economico ma dovrà prevedere un progetto organico con impegni scritti. E, a riguardo, gli uffici stanno lavorando» . (m. t.)
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