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Sportello migranti, lite tra Lega e Comune

Sportello migranti, lite tra Lega e Comune

Il Carroccio: «Ci dovrebbe pensare la Prefettura». La giunta: «Un servizio presente già da anni»

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MONTECATINI. La decisione dell’amministrazione comunale di Montecatini, con determinazione n° 736 del 15 settembre, di aprire uno sportello per migranti, non va giù alla Lega Nord. Che in un comunicato a firma della segreteria locale dice di non credere che «debba essere il Comune a dover dare certi tipi di risposte e, se servono solo documenti, ci sono gli altri uffici, come per tutti i cittadini».

«Per dare informazioni burocratiche ai cittadini stranieri sui loro diritti e sui permessi di soggiorno – prosegue – c’è già la Prefettura che ne ha competenza. Il servizio che intende offrire questo sportello è già coperto dagli altri front office del municipio. Se dobbiamo creare canali preferenziali o di esclusione, è questo che diventa fonte di discriminazione».

«Le risorse economiche e risorse umane vogliamo che siano a 360 gradi – spiega la Lega – perché devo tenere lo sportello immigrati aperto per il 12% della popolazione con un costo di quasi 10. 000 euro? Fare politica significa fissare priorità e operare scelte, in particolare in contesti di crisi come quello odierno dove la coperta, troppo corta, non riesce a soddisfare le esigenze dei cittadini. Prendiamo atto che la giunta comunale preferisce riempire i propri piccoli serbatoi elettorali anziché curarsi dei gravi problemi che affliggono la città. Chissà perché, come per miracolo, le risorse si trovano per le consulenze, per l’accoglienza degli immigrati e per aiutare le coop rosse. Farebbe meglio, invece, ad investire sulla sicurezza, vista la situazione disastrosa in cui ci troviamo. Anni di inerzia completa, mentre avrebbero potuto fare qualche proposta concreta. E invece nulla».

Pronta la replica dell’amministrazione comunale. «È doveroso chiarire – scrive – che, contrariamente a quanto pensa chi ha scritto l’intervento, non siamo di fronte ad una nuova istituzione, che sarebbe competenza del Consiglio comunale e non certo di un funzionario, ma si tratta del finanziamento annuale di un servizio già presente in città da prima ancora dell’insediamento del sindaco Bellandi. Tale servizio fu introdotto e mantenuto in tutta la Valdinievole proprio su stimolo della Prefettura, ed è presente in praticamente tutte le realtà italiane».

«Le politiche migratorie e di gestione delle questioni connesse sono cosa assai seria – prosegue – che impegnano tutte le realtà amministrative di tutti i colori politici, e che rientrano nel novero delle politiche sociali di cui un paese avanzato deve essere dotato. Il perseguimento dell’equilibrio sociale per una comunità si esercita anche attraverso servizi che favoriscono l’integrazione».

L’amministrazione è «consapevole che la questione immigrazione sia purtroppo diventata un “business politico” per chi la contesta, ma non può tacere di fronte alla plastica disinformazione operata ai danni della cittadinanza, in questo caso dovuta probabilmente alla mancanza di conoscenza dello stato delle cose».



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