La manifestazione
Nessun pericolo virus sotto controllo
di Pasquale Petrella
I numerosi casi di gastroenterite virale registrati solo a Cerbaia e Mastromarco sono in fase di guarigione
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LAMPORECCHIO. Tanta preoccupazione ma nessuna epidemia. A garantirlo è una nota dell’Asl che ammette che c’è stata nei giorni scorsi la segnalazione preoccupata all’Ufficio di igiene pubblica per l’area della Valdinievole di un medico di famiglia che aveva registrato una concentrazione di casi di un virus che dava attacchi di mal di testa e diarrea, tutti concentrati nelle frazioni di Cerbaia e Mastromarco. Disturbi registrati ovviamente anche dai farmacisti della zona e anche da altri medici di famiglia. «In seguito alla segnalazione di casi di gastroenterite in abitanti nelle frazioni di Cerbaia e Mastromarco – si legge in una nota dell’Asl Toscana Centro – Sono state immediatamente contattate quarantatré persone i cui nominativi sono stati forniti dai medici di famiglia».
«Dall’inchiesta epidemiologica condotta dall’igiene pubblica area Valdinievole è emerso quanto segue: i casi erano distribuiti in tutte le età ed in vari nuclei familiari; i sintomi (malessere, vomito, febbre modesta, dolori addominali ecc…) si sono risolti; i soggetti contattati hanno dichiarato di non aver consumato pasti fuori dalla famiglia e di non bere acqua dell’acquedotto – i cui controlli hanno dato esito negativo – o del pozzo privato ma solo acqua minerale in bottiglia, e di non aver partecipato ad eventi di aggregazione (feste paesane, matrimoni eccetera). Nessuno, nonostante i sintomi, aveva effettuato indagini microbiologiche ma tutti erano già in trattamento o in fase di guarigione».
«Dai dati epidemiologici raccolti – conclude l’Asl – si presume trattarsi di una gastroenterite virale che si manifesta soprattutto in contesti comunitari; la trasmissione avviene direttamente da persona a persona. Non esiste attualmente un vaccino per prevenire l’infezione e l’unico modo è un’accurata igiene comportamentale e delle mani».
Quindi secondo l’Asl deve essersi trattato di una gastroenterite che si è propagata fra i residenti nelle due frazioni, tramite la trasmissione da persona a persona, e che sarebbe comunque in fase di debellamento. Un minimo di preoccupazione comunque resta visto che non è stato accertato come è partito questo principio di contagio.
«Dall’inchiesta epidemiologica condotta dall’igiene pubblica area Valdinievole è emerso quanto segue: i casi erano distribuiti in tutte le età ed in vari nuclei familiari; i sintomi (malessere, vomito, febbre modesta, dolori addominali ecc…) si sono risolti; i soggetti contattati hanno dichiarato di non aver consumato pasti fuori dalla famiglia e di non bere acqua dell’acquedotto – i cui controlli hanno dato esito negativo – o del pozzo privato ma solo acqua minerale in bottiglia, e di non aver partecipato ad eventi di aggregazione (feste paesane, matrimoni eccetera). Nessuno, nonostante i sintomi, aveva effettuato indagini microbiologiche ma tutti erano già in trattamento o in fase di guarigione».
«Dai dati epidemiologici raccolti – conclude l’Asl – si presume trattarsi di una gastroenterite virale che si manifesta soprattutto in contesti comunitari; la trasmissione avviene direttamente da persona a persona. Non esiste attualmente un vaccino per prevenire l’infezione e l’unico modo è un’accurata igiene comportamentale e delle mani».
Quindi secondo l’Asl deve essersi trattato di una gastroenterite che si è propagata fra i residenti nelle due frazioni, tramite la trasmissione da persona a persona, e che sarebbe comunque in fase di debellamento. Un minimo di preoccupazione comunque resta visto che non è stato accertato come è partito questo principio di contagio.
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