Gioco
Analisi del terreno al campo sportivo di Sorana
Sopralluogo del consigliere regionale Donzelli che chiede un intervento urgente dell’Arpat
PESCIA. Sotto il campo sportivo di Sorana potrebbero essere stati interrati rifiuti pericolosi e scorie inquinanti. Si tratterebbe di alcuni scarti di lavorazione in rame (e altri materiali chimici), provenienti dall’impresa Mas (Ex Adesin) di Calamari.
Dopo avere effettuato un sopralluogo, venerdì mattina, 15 settembre, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli ha richiesto un intervento urgente ad Arpat, l’agenzia regionale per la protezione ambientale, affinché al più presto si attivi per esaminare il terreno sotto il campo sportivo e verificare l’eventuale presenza di sostanze inquinanti, il tipo e la quantità. Sulla faccenda il consigliere aveva già presentato, lo scorso 7 agosto, un’interrogazione al presidente della Regione per sapere in che modo e in quali tempi si intenda intervenire per disinquinare il campo sportivo, e se non sia necessario analizzare lo stato delle falde acquifere e quindi delle acque utilizzate a scopo alimentare. «Io ho un pozzo artesiano – ha dichiarato Giuliana Sansoni, una residente del luogo – e penso sia nel mio diritto, così come in quello di tutti i residenti di Sorana, essere a conoscenza dello stato delle acque».
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Proprio dalla segnalazione di questa cittadina, nell’ottobre del 2015, l’amministrazione comunale aveva provveduto a fare effettuare dai tecnici del comune alcuni rilevamenti. «Nel campo sportivo c’è stato un abbandono di rifiuti – aveva ribadito l’allora assessore all’ambiente Marco Della Felice – ma non si può parlare di inquinamento ambientale».
Ricordiamo che l’impresa Mas compare nell’elenco dei siti contaminati citati nel rapporto ambientale 2007/2010 del Comune di Pescia, e ancora prima nel piano bonifica rifiuti della Regione Toscana del 1999, ma secondo il lavoro di revisione eseguito dall’Arpat lo stesso sito è stato escluso dall’obbligo di interventi di bonifica. Al contrario, secondo lo stesso documento, invece, proprio il campo sportivo di Sorana figura tra i siti da bonificare con priorità “a medio termine”. La necessità di bonifica a medio termine indica che esiste nel sito un potenziale rischio di inquinamento, ma che non è stato accertato un danno ambientale in atto.
In seguito ai rilevamenti effettuati dai tecnici comunali due anni fa, l’assessore Della Felice aveva sottolineato la necessità – pur non essendo stato rilevato inquinamento ambientale né per il suolo né per le acque superficiali e della falda – di rimuovere i rifiuti. Se non è stato ancora fatto è perché l’operazione ha dei costi e non è chiaro se devono essere sostenuti dal Comune oppure dalla Regione, che ai tempi ha censito questo sito tra quelli da bonificare e avrebbe dovuto anche stanziare una somma per la bonifica . Questa somma è stata stanziata? E se sì, perché non è mai stata spesa? «Accerteremo se oltre ad un danno ambientale si può configurare un danno economico per la comunità» ha sottolineato Donzelli. Il campo sportivo di Sorana da anni versa in condizioni di vistoso abbandono, tra rovi e sterpaglie. In alcune zone, al centro dello stesso, curiosamente non cresce vegetazione.
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