Italia
In centinaia ko per un misterioso virus
di Martina Trivigno
Diarrea, dolori e mal di testa: è allarme nelle frazioni di Cerbaia e Mastromarco. Nessuna informazione alle famiglie
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LAMPORECCHIO. Centinaia di casi, uno simile all'altro, concentrati nelle due frazioni più popolose di Lamporecchio, quelle di Mastromarco e, soprattutto, Cerbaia. Intere famiglie messe ko da un virus che provoca una forte diarrea, costringendo a letto, anche per una settimana, gli abitanti.
Nessuna comunicazione ufficiale è arrivata delle autorità competenti ma, a seguito delle segnalazioni giunte al “Tirreno” da parte di chi ha contratto la malattia, abbiamo contattato gli addetti ai lavori del settore sanitario locale, i medici che, in questi giorni, si sono trovati a dover fronteggiare la situazione. «Non vogliamo creare allarmismi - spiegano - ma è chiaro a tutti di come vi sia, in questa vicenda, qualcosa di anomalo su cui bisogna far chiarezza. Una causa comune da individuare e, a quel punto, da arginare. Per debellare, definitivamente, il virus. Sarebbe importante capire, ad esempio, se l'infezione, nelle persone che ne sono state colpite, sia di origine batterica o virale».
In una delle ipotesi avanzate, la causa sarebbe da ricercare nell'acqua; ma a questo livello, senza nessuna solida base da cui partire, diverse piste potrebbero essere vagliate, rivelandosi poi valide. «Ho segnalato la questione all'Unità funzionale igiene pubblica della Valdinievole - spiega un medico - ma non ho ottenuto risposta. Eppure sarebbe importante capire quale sia la causa di questa epidemia, concentrata, inoltre, soltanto in alcune aree del paese. E proprio questa "localizzazione" del virus fa pensare che la sua origine sia legata ad una causa unica. Escludendo che si tratti, ad esempio, di una forma influenzale o di un comune malanno di stagione».
Secondo quanto spiegato dagli esperti, il virus ha una durata media che varia dai 4 ai 5 giorni, anche con possibilità di ricadute poco dopo la sua apparente conclusione. Ma come si manifesta il virus? I medici spiegano che alcune persone hanno contato fino a trenta scariche diarroiche in un solo giorno, accompagnate da dolori addominali e mal di testa. E, purtroppo, non sono mancati nemmeno i casi di ricovero in ospedale per disidratazione. Soprattutto anziani, che sono sempre i più vulnerabili.
A confermare gli episodi, anche il sindaco di Lamporecchio, Alessio Torrigiani. Che ha sottolineato, però, come, negli ultimi giorni, la situazione sia più tranquilla. «È vero - ha detto - i casi ci sono stati e si sono concentrati soprattutto nelle località di Mastromarco e Cerbaia. Il picco degli episodi si è registrato una decina di giorni fa, ma adesso il fenomeno sembra essere quasi del tutto cessato. E, soprattutto, non abbiamo ricevuto nessuna denuncia ufficiale da parte delle autorità sanitarie. Per il momento, quindi, nessuna novità sostanziale. Se ce ne saranno di rilevanti, provvederemo immediatamente ad avvertire la cittadinanza».
Nessuna comunicazione ufficiale è arrivata delle autorità competenti ma, a seguito delle segnalazioni giunte al “Tirreno” da parte di chi ha contratto la malattia, abbiamo contattato gli addetti ai lavori del settore sanitario locale, i medici che, in questi giorni, si sono trovati a dover fronteggiare la situazione. «Non vogliamo creare allarmismi - spiegano - ma è chiaro a tutti di come vi sia, in questa vicenda, qualcosa di anomalo su cui bisogna far chiarezza. Una causa comune da individuare e, a quel punto, da arginare. Per debellare, definitivamente, il virus. Sarebbe importante capire, ad esempio, se l'infezione, nelle persone che ne sono state colpite, sia di origine batterica o virale».
In una delle ipotesi avanzate, la causa sarebbe da ricercare nell'acqua; ma a questo livello, senza nessuna solida base da cui partire, diverse piste potrebbero essere vagliate, rivelandosi poi valide. «Ho segnalato la questione all'Unità funzionale igiene pubblica della Valdinievole - spiega un medico - ma non ho ottenuto risposta. Eppure sarebbe importante capire quale sia la causa di questa epidemia, concentrata, inoltre, soltanto in alcune aree del paese. E proprio questa "localizzazione" del virus fa pensare che la sua origine sia legata ad una causa unica. Escludendo che si tratti, ad esempio, di una forma influenzale o di un comune malanno di stagione».
Secondo quanto spiegato dagli esperti, il virus ha una durata media che varia dai 4 ai 5 giorni, anche con possibilità di ricadute poco dopo la sua apparente conclusione. Ma come si manifesta il virus? I medici spiegano che alcune persone hanno contato fino a trenta scariche diarroiche in un solo giorno, accompagnate da dolori addominali e mal di testa. E, purtroppo, non sono mancati nemmeno i casi di ricovero in ospedale per disidratazione. Soprattutto anziani, che sono sempre i più vulnerabili.
A confermare gli episodi, anche il sindaco di Lamporecchio, Alessio Torrigiani. Che ha sottolineato, però, come, negli ultimi giorni, la situazione sia più tranquilla. «È vero - ha detto - i casi ci sono stati e si sono concentrati soprattutto nelle località di Mastromarco e Cerbaia. Il picco degli episodi si è registrato una decina di giorni fa, ma adesso il fenomeno sembra essere quasi del tutto cessato. E, soprattutto, non abbiamo ricevuto nessuna denuncia ufficiale da parte delle autorità sanitarie. Per il momento, quindi, nessuna novità sostanziale. Se ce ne saranno di rilevanti, provvederemo immediatamente ad avvertire la cittadinanza».
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