La manifestazione
Il Mefit gestito dal Comune ha i conti a posto
di Maria Salerno
Da gennaio il risultato di gestione è migliorato di quasi il 6 per cento. Tra le novità, orari uguali per tutti
2 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. Risanamento dei conti, riordino della propria organizzazione interna e rinnovamento dei servizi offerti agli operatori.
Sono queste le tre direttrici principali lungo le quasi si sta muovendo il Mefit negli ultimi mesi, in particolare nel periodo che va da gennaio a luglio del 2017, che ha fatto registrare un netto miglioramento nel risultato di gestione (+5, 92%) raffrontato all’analogo periodo del 2016, grazie soprattutto a un processo di contenimento dei costi e di razionalizzazione dei servizi.
Cos’è cambiato nel dettaglio? Anzitutto la proprietà. Com’è noto, lo scorso dicembre 2016 la sede del Mercato fiori e piante della Toscana è passata dalla Regione Toscana al Comune di Pescia. Secondo un apposito accordo di programma, la Regione Toscana si è impegnata ad erogare un contributo per il miglioramento della sicurezza e della funzionalità della struttura, mentre al Comune di Pescia è toccato il ruolo di assumere la gestione del servizio pubblico di mercato dei fiori e di finanziare in parte e coordinare l’elaborazione di un progetto per la valorizzazione multifunzionale del Comicent.
Oltre ad un importante ruolo di coordinamento tra tutti gli attori principali del settore floricolo del territorio: la Regione Toscana, il Comune di Pescia e le organizzazioni professionali, il Mefit ha intrapreso una serie di azioni volte al superamento di una situazione che per anni l’ha visto alle prese con una gestione complessa e perdite economiche progressive.
Tra queste c’è un ripristino delle regole all’insegna dell’equità. Regole uguali per tutti e il loro rispetto. In questa direzione si è partiti, lo scorso 4 settembre, con l’istituzione di un orario fisso per l’arrivo dei produttori all’area del mercato e per l’inizio delle contrattazioni e delle vendite. «A questo punto si tratta di attraversare il più rapidamente possibile una fase di assimilazione dei nuovi comportamenti da parte di chi da troppo tempo lavorava in un sistema sostanzialmente anarchico», dice l’amministratore Antonio Grassotti.
Non si è trattato di un cambiamento semplice da attuare ma di un primo e concreto passo nel percorso di rinnovamento attraverso il quale il Mefit intende farsi garante del rispetto delle regole e dunque anche della qualità e dell’uniformità dell’offerta, ridefinendo al contempo il ruolo del servizio pubblico.
Tra gli obiettivi in via di definizione L’implementazione di più efficaci strategie di comunicazione, tra cui un maggiore utilizzo dei social media (Facebook e il nuovo Instagram), riorganizzazione e aggiornamento del sito internet, attività di ufficio stampa e il riordino dei prodotti che prelude all’introduzione di altre forme di commercializzazione, in particolare di e-commerce.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sono queste le tre direttrici principali lungo le quasi si sta muovendo il Mefit negli ultimi mesi, in particolare nel periodo che va da gennaio a luglio del 2017, che ha fatto registrare un netto miglioramento nel risultato di gestione (+5, 92%) raffrontato all’analogo periodo del 2016, grazie soprattutto a un processo di contenimento dei costi e di razionalizzazione dei servizi.
Cos’è cambiato nel dettaglio? Anzitutto la proprietà. Com’è noto, lo scorso dicembre 2016 la sede del Mercato fiori e piante della Toscana è passata dalla Regione Toscana al Comune di Pescia. Secondo un apposito accordo di programma, la Regione Toscana si è impegnata ad erogare un contributo per il miglioramento della sicurezza e della funzionalità della struttura, mentre al Comune di Pescia è toccato il ruolo di assumere la gestione del servizio pubblico di mercato dei fiori e di finanziare in parte e coordinare l’elaborazione di un progetto per la valorizzazione multifunzionale del Comicent.
Oltre ad un importante ruolo di coordinamento tra tutti gli attori principali del settore floricolo del territorio: la Regione Toscana, il Comune di Pescia e le organizzazioni professionali, il Mefit ha intrapreso una serie di azioni volte al superamento di una situazione che per anni l’ha visto alle prese con una gestione complessa e perdite economiche progressive.
Tra queste c’è un ripristino delle regole all’insegna dell’equità. Regole uguali per tutti e il loro rispetto. In questa direzione si è partiti, lo scorso 4 settembre, con l’istituzione di un orario fisso per l’arrivo dei produttori all’area del mercato e per l’inizio delle contrattazioni e delle vendite. «A questo punto si tratta di attraversare il più rapidamente possibile una fase di assimilazione dei nuovi comportamenti da parte di chi da troppo tempo lavorava in un sistema sostanzialmente anarchico», dice l’amministratore Antonio Grassotti.
Non si è trattato di un cambiamento semplice da attuare ma di un primo e concreto passo nel percorso di rinnovamento attraverso il quale il Mefit intende farsi garante del rispetto delle regole e dunque anche della qualità e dell’uniformità dell’offerta, ridefinendo al contempo il ruolo del servizio pubblico.
Tra gli obiettivi in via di definizione L’implementazione di più efficaci strategie di comunicazione, tra cui un maggiore utilizzo dei social media (Facebook e il nuovo Instagram), riorganizzazione e aggiornamento del sito internet, attività di ufficio stampa e il riordino dei prodotti che prelude all’introduzione di altre forme di commercializzazione, in particolare di e-commerce.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
