Il Tirreno

Montecatini

Presto una nuova strada che unisce le “due valli”

Presto una nuova strada che unisce le “due valli”

Il percorso tra Villa Basilica e Medicina in Valleriana è lungo circa 25 chilometri ed è impercorribile da almeno 50 anni, tanto che i soccorsi arrivano in elicottero

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Una strada per unire le due vicine valli di Villa Basilica e Pescia. Partirà dalla piccola frazione di Botticino, nel comune di Villa Basilica e arriverà fino alla chiesa di Sant'Anna a Medicina, nella Valleriana. I lavori, finanziati attraveso il piano di sviluppo rurale per circa 230 mila euro, saranno affidati a breve, con grande soddisfazione da parte dei residenti della zona. Si tratta di un percorso di 20-25 km al momento percorribile solo attraveso una vecchia strada vicinale recentemente ripristinata, in tre ore, che con la costruzione della nuova strada sarà reso possibile nella metà del tempo. «Forse da 40 o 50 anni nessuno interveniva in questo tratto – ci racconta Giovanni Bertilacchi, consigliere comunale di Villa Basilica – all'inizio era assolutamente impercorribile, talmente pregno di vegetazione da rendere difficile persino il rinvenimento della strada vecchia. Ci hanno accompagnati, durante i sopralluoghi durati all'incirca 5-6 ore proprio a causa delle condizioni impervie della strada due memorie storiche del paese, Piero Bini e Reno Sabatini, entrambi 80enni, senza i quali non avremmo ottenuto un lavoro così importante e sopratutto con un tragitto più breve rispetto al progetto originario. La realizzazione di una nuova strada sarà importante per la valorizzazione del territorio, anche se nel progetto nasce principalmente come strada antincendio, volta a garantire l'accesso ai mezzi di soccorso o alla protezione civile». Si tratta di una strada larga 4 metri che potrà, dunque, facilmente essere raggiunta anche qualora qualora qualcuno si perdesse andando in cerca di funghi o durante una battuta di caccia al cinghiale. «Finora, in questi casi si è reso necessario l'intervento dell'elicottero – ci spega Bertilacchi – da ora in poi tutto sarà più semplice». La nuova strada si affiancherà al recupero di una porzione delle antiche vie di collegamento tra le due valli confinati, utilizzate fino a metà del novecento dalle lavoratrici e dai lavoratori delle cartiere finanziato attraverso il progetto “La via della carta in Toscana”, ideato da Lucense nel 2013 e realizzato grazie ai fondi di Arcus, Regione e Fondazione Cassa di Risaprmio di Pistoia e Pescia. In quel caso sono stati battuti i sentieri e segnalati gli itinerari che ripercorrono la storia dei mastri cartai. «Si tratta di un percorso quasi ultimato – sottolinea Bertilacchi – va messa solo la cartellonistica. Ma in questo caso parliamo di una strada lastricata, percorribile a piedi o al massimo a cavallo. La via nuova, invece consentirà anche belle escursioni in mountain bike, oltre all'accesso ai mezzi di soccorso».

Maria Salerno

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze