Sicurezza
Lapenna lascia gli incarichi e ammonisce: stiamo uniti
di David Meccoli
Nel saluto di commiato invita i partiti di centrodestra a ritrovare compattezza «Abbiamo preso Pistoia e Serravalle, possiamo farcela con Pescia e Ponte»
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MONTECATINI. E’ passato indenne tra mille terremoti politici, dribblando con maestria la fine della Prima Repubblica, lo scioglimento del “suo” Partito Socialista, la crisi d’identità (e l’ennesima rinascita) di Forza Italia (partito al quale ha aderito all’inizio degli anni 2000). E ha messo il primo piede in consiglio comunale nel 1975, a soli 24 anni, quando l’allora sindaco Lenio Riccomi gli affidò l’assessorato alla cultura e allo spettacolo.
Poi è stato sindaco, vicesindaco e coordinatore provinciale del partito berlusconiano. Ma ora Alberto Lapenna lascia tutti gli incarichi per dedicarsi al Corecom (comitato regionale per le comunicazioni). La sua presenza è stata fortemente voluta dai vertici regionali di Forza Italia. E lascia con un preciso ammonimento, rivolgendosi – durante il saluto nella sede montecatinese del partito - a Lega e Fratelli d’Italia (dimenticandosi invece della lista “Mi piace Montecatini”): «Vinciamo solo se restiamo tutti uniti, ma per ora non vedo quel clima che ci ha fatto vincere alle ultime elezioni amministrative. Sono preoccupato e c’è il rischio di spaccature. In sala poi non vedo i responsabili locali degli altri due partiti di centrodestra: forse avranno avuto altri impegni…».
Nessun addio in sordina, quindi (che poi non sarà mai un vero e proprio addio: «Anche se sono in overdose da politica, io ci sarò sempre…»). E anche al sindaco Bellandi, che aveva a lui dedicato belle parole («La politica può dividere, ma l’amicizia resta»), Lapenna non le manda certo a dire: «Grazie, Beppe, ma da dieci anni la città appare rottamata e c’è chi ha saccheggiato le Terme e il nostro patrimonio». E se ne va con la convinzione di aver fatto la scelta giusta per ciò che riguarda il consiglio comunale, decisione peraltro annunciata da qualche anno e messa in pratica solo ora («Il clima è cambiato, non mi piace più: prima eravamo avversari, ora nemici»); ma con qualche rammarico, invece (e lo annuncia commuovendosi), sulla decisione di abbandonare anche la carica di coordinatore provinciale, che ricopriva da 10 anni: «Dopo settanta anni in mano alla sinistra ci siamo presi Pistoia e Serravalle e ora sono convinto che possiamo farcela anche a Pescia e Ponte Buggianese. Il mio impegno politico mi ha portato a tralasciare la famiglia e anche me stesso: a giugno avrei dovuto operarmi a un’anca, ma c’era la campagna elettorale…».
Ora, come detto, Lapenna si getterà nella nuova “avventura”. «Le dimissioni da consigliere e da coordinatore – dice – sono imposte dalla normativa in quanto conflitto d’interesse. D’altra parte ho le competenze per entrare nel Corecom, essendo iscritto all’Ordine dei giornalisti da 35 anni e la comunicazione è stata sempre il mio mestiere». Nuovo coordinatore provinciale di Forza Italia sarà un altro valdinievolino, Massimo Boni, che dice: «Accetto questo incarico solo a condizione che Lapenna mantenga la sua scrivania nella sede. Lui ci ha insegnato a fare politica e dovrebbe essere nominato presidente onorario del partito».
Vice di Boni sarà Giuseppe Abate (cresciuto all’ombra dello stesso Lapenna). In consiglio a Montecatini siederà l’avvocato 50enne Giovanni Spadoni (“Un giovane che mi sostituirà degnamente”, dice Lapenna). Sono inoltre stati nominati due responsabili d’area: per la piana pistoiese Ennio Canigiani (quarratino) e per la Valdinievole Francesco Bentivegna (montecatinese, ex leghista, “un puledro da domare”, secondo Lapenna). Nominato poi il commercialista Franco Pacini quale responsabile regionale sul termalismo. A Montecatini sarà un congresso a decidere chi sarà il coordinatore comunale che prenderà il posto del dimissionario Marco Silvestri. Fino ad allora a reggere il partito sarà un gruppo formato da Francesco Bentivegna, Federica Rastelli, Giovanni Spadoni, Andrea Quaranta, Giuseppe Abate e Andrea Gabbani.
Poi è stato sindaco, vicesindaco e coordinatore provinciale del partito berlusconiano. Ma ora Alberto Lapenna lascia tutti gli incarichi per dedicarsi al Corecom (comitato regionale per le comunicazioni). La sua presenza è stata fortemente voluta dai vertici regionali di Forza Italia. E lascia con un preciso ammonimento, rivolgendosi – durante il saluto nella sede montecatinese del partito - a Lega e Fratelli d’Italia (dimenticandosi invece della lista “Mi piace Montecatini”): «Vinciamo solo se restiamo tutti uniti, ma per ora non vedo quel clima che ci ha fatto vincere alle ultime elezioni amministrative. Sono preoccupato e c’è il rischio di spaccature. In sala poi non vedo i responsabili locali degli altri due partiti di centrodestra: forse avranno avuto altri impegni…».
Nessun addio in sordina, quindi (che poi non sarà mai un vero e proprio addio: «Anche se sono in overdose da politica, io ci sarò sempre…»). E anche al sindaco Bellandi, che aveva a lui dedicato belle parole («La politica può dividere, ma l’amicizia resta»), Lapenna non le manda certo a dire: «Grazie, Beppe, ma da dieci anni la città appare rottamata e c’è chi ha saccheggiato le Terme e il nostro patrimonio». E se ne va con la convinzione di aver fatto la scelta giusta per ciò che riguarda il consiglio comunale, decisione peraltro annunciata da qualche anno e messa in pratica solo ora («Il clima è cambiato, non mi piace più: prima eravamo avversari, ora nemici»); ma con qualche rammarico, invece (e lo annuncia commuovendosi), sulla decisione di abbandonare anche la carica di coordinatore provinciale, che ricopriva da 10 anni: «Dopo settanta anni in mano alla sinistra ci siamo presi Pistoia e Serravalle e ora sono convinto che possiamo farcela anche a Pescia e Ponte Buggianese. Il mio impegno politico mi ha portato a tralasciare la famiglia e anche me stesso: a giugno avrei dovuto operarmi a un’anca, ma c’era la campagna elettorale…».
Ora, come detto, Lapenna si getterà nella nuova “avventura”. «Le dimissioni da consigliere e da coordinatore – dice – sono imposte dalla normativa in quanto conflitto d’interesse. D’altra parte ho le competenze per entrare nel Corecom, essendo iscritto all’Ordine dei giornalisti da 35 anni e la comunicazione è stata sempre il mio mestiere». Nuovo coordinatore provinciale di Forza Italia sarà un altro valdinievolino, Massimo Boni, che dice: «Accetto questo incarico solo a condizione che Lapenna mantenga la sua scrivania nella sede. Lui ci ha insegnato a fare politica e dovrebbe essere nominato presidente onorario del partito».
Vice di Boni sarà Giuseppe Abate (cresciuto all’ombra dello stesso Lapenna). In consiglio a Montecatini siederà l’avvocato 50enne Giovanni Spadoni (“Un giovane che mi sostituirà degnamente”, dice Lapenna). Sono inoltre stati nominati due responsabili d’area: per la piana pistoiese Ennio Canigiani (quarratino) e per la Valdinievole Francesco Bentivegna (montecatinese, ex leghista, “un puledro da domare”, secondo Lapenna). Nominato poi il commercialista Franco Pacini quale responsabile regionale sul termalismo. A Montecatini sarà un congresso a decidere chi sarà il coordinatore comunale che prenderà il posto del dimissionario Marco Silvestri. Fino ad allora a reggere il partito sarà un gruppo formato da Francesco Bentivegna, Federica Rastelli, Giovanni Spadoni, Andrea Quaranta, Giuseppe Abate e Andrea Gabbani.
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