Sicurezza
Gli arcieri prendono di mira il Palio
Oggi la sfida per aggiudicarsi il “Cencio 2017” e succedere nell’albo d’oro al Rione San Francesco, campione 2016
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PESCIA. Finalmente è giunto il momento: dalle 17 di oggi, in piazza Mazzini, a parlare saranno la freddezza e la concentrazione degli arcieri, che si disputeranno a suon di dardi il “cencio” della edizione numero quaranta del Palio degli arcieri di Pescia.
La settimana “clou” di tutto l’anno per i rionali di San Francesco, Ferraia, San Michele e Santa Maria arriva oggi al suo punto più alto, dopo le serate dedicate alle cene propiziatorie e la festa di ieri sera, che ha visto protagonista la bellezza della donna medievale. Ma soltanto quando le ombre della sera avranno già invaso piazza Mazzini, sarà possibile sapere chi potrà inscrivere nell’albo d’oro il nome del proprio rione dopo quello di San Francesco, vincitore del Palio 2016.
La manifestazione giunta ormai alla sua 40° edizione ha lo scopo di rievocare nella città di Pescia la sua importante storia medievale, trattasi di evento conosciuto a livello nazionale ed internazionale con la partecipazione di oltre 700 figuranti accompagnati da spettacoli di musici, sbandieratori e combattimenti con spade attirando visitatori, turisti e amanti del settore.
Dal mattino in piazza Mazzini, saranno esposte macchine antiche da assedio, della Pro loco di Larciano: a moltiplicare l’atmosfera medievale ci sarà anche il torneo di combattimento con spade e l’accampamento con tende del Rione Casina Rossa di Montecatini Terme. Per tutti i bambini, dal Parco di Collodi, ci sarà anche Pinocchio con i personaggi, le animazioni ed i burattini, giochi e premi per tutti.
Ma vista l’atmsofera medievale che si è respirato nei giorni scorsi a Pescia, non possono mancare i banchi medievali di vario genere, con le mercanzie più strane e gli angoli in cui potranno rivivere arti e mestieri della storia.
Alle 14,45 entrerà in scena il Corteggio storico che percorrerà le vie della città fino a piazza Mazzini, che a quel punto sarà già gremita di rionali, curiosi e turisti, pronti a godersi lo spettacolo della sfida tra i quattro rioni.
Il via alla disputa della gara vera e propria è fissato per le 17, anche se è tradizione che ci sia da attendere un po’ prima di veder volare i primi dardi. I sedici arcieri - quattro per rione più una riserva – si disputeranno il Cencio 2017, dal titolo “Pescia e le sue Castella”: Stiappa. Infine, dopo la gara e i festeggiamenti d’obbligo, appuntamento in piazza del Grano per “Il Palio a Tavola”.
A chi fosse digiuno di Palio, ricordiamo che la gara si snoda su tre fasi, o volée: nella prima i bersagli (dischi di gesso) sono grandi rispettivamente 20 (quelli esterni) e 10 centimetri (quello più interno); nella seconda 15 e 7 centimetri rispettivamente; nella terza il bersaglio è costituito da un solo disco, di 10 centimetri di diametro. Ogni bersaglio centrato vale un gruzzolo di punti: chiaramente vince alla fine il rione che ne ha accumulati di più. Ogni arciere ha a disposizione 4 frecce, tranne nell’ultima volée, quando è possibile scoccare una sola freccia a testa.
L’edizione 2016 è stata dominata da San Francesco, che vinse con 365 punti, staccando di brutto San Michele, che giunse secondo con 205 punti; terza Santa Maria, quarta Ferraia. La vittoria del 2016 veniva dopo due trionfi consecutivi di Santa Maria nel 2014 e 2015. Difficile, come sempre in questi casi, fare pronostici: ma l’impressione è che il rione vincitore del 2016 parta con un filo di chance in più di fare il bis.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La settimana “clou” di tutto l’anno per i rionali di San Francesco, Ferraia, San Michele e Santa Maria arriva oggi al suo punto più alto, dopo le serate dedicate alle cene propiziatorie e la festa di ieri sera, che ha visto protagonista la bellezza della donna medievale. Ma soltanto quando le ombre della sera avranno già invaso piazza Mazzini, sarà possibile sapere chi potrà inscrivere nell’albo d’oro il nome del proprio rione dopo quello di San Francesco, vincitore del Palio 2016.
La manifestazione giunta ormai alla sua 40° edizione ha lo scopo di rievocare nella città di Pescia la sua importante storia medievale, trattasi di evento conosciuto a livello nazionale ed internazionale con la partecipazione di oltre 700 figuranti accompagnati da spettacoli di musici, sbandieratori e combattimenti con spade attirando visitatori, turisti e amanti del settore.
Dal mattino in piazza Mazzini, saranno esposte macchine antiche da assedio, della Pro loco di Larciano: a moltiplicare l’atmosfera medievale ci sarà anche il torneo di combattimento con spade e l’accampamento con tende del Rione Casina Rossa di Montecatini Terme. Per tutti i bambini, dal Parco di Collodi, ci sarà anche Pinocchio con i personaggi, le animazioni ed i burattini, giochi e premi per tutti.
Ma vista l’atmsofera medievale che si è respirato nei giorni scorsi a Pescia, non possono mancare i banchi medievali di vario genere, con le mercanzie più strane e gli angoli in cui potranno rivivere arti e mestieri della storia.
Alle 14,45 entrerà in scena il Corteggio storico che percorrerà le vie della città fino a piazza Mazzini, che a quel punto sarà già gremita di rionali, curiosi e turisti, pronti a godersi lo spettacolo della sfida tra i quattro rioni.
Il via alla disputa della gara vera e propria è fissato per le 17, anche se è tradizione che ci sia da attendere un po’ prima di veder volare i primi dardi. I sedici arcieri - quattro per rione più una riserva – si disputeranno il Cencio 2017, dal titolo “Pescia e le sue Castella”: Stiappa. Infine, dopo la gara e i festeggiamenti d’obbligo, appuntamento in piazza del Grano per “Il Palio a Tavola”.
A chi fosse digiuno di Palio, ricordiamo che la gara si snoda su tre fasi, o volée: nella prima i bersagli (dischi di gesso) sono grandi rispettivamente 20 (quelli esterni) e 10 centimetri (quello più interno); nella seconda 15 e 7 centimetri rispettivamente; nella terza il bersaglio è costituito da un solo disco, di 10 centimetri di diametro. Ogni bersaglio centrato vale un gruzzolo di punti: chiaramente vince alla fine il rione che ne ha accumulati di più. Ogni arciere ha a disposizione 4 frecce, tranne nell’ultima volée, quando è possibile scoccare una sola freccia a testa.
L’edizione 2016 è stata dominata da San Francesco, che vinse con 365 punti, staccando di brutto San Michele, che giunse secondo con 205 punti; terza Santa Maria, quarta Ferraia. La vittoria del 2016 veniva dopo due trionfi consecutivi di Santa Maria nel 2014 e 2015. Difficile, come sempre in questi casi, fare pronostici: ma l’impressione è che il rione vincitore del 2016 parta con un filo di chance in più di fare il bis.
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