Il Tirreno

Montecatini

Visita agli stabilimenti termali in degrado

Silvia Motroni, presidente commisisone consiliare partecipate (Foto Nucci)
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Silvia Motroni, presidente commisisone consiliare partecipate (Foto Nucci)

La chiede il consigliere M5S Berti al sindaco di Montecatini. Ma la presidente della commissione Motroni spiega: «La domanda doveva inviarla a me»

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MONTECATINI. Torna a muoversi la politica sul fronte delle devastazioni negli ex stabilimenti termali. Dopo la notizia dei furti alla Salute, dove sono stati asportati persino i servizi igienici, e le immagini del degrado alla Torretta, documentato sul Tirreno, il primo passo lo ha mosso il consigliere dei 5 Stelle Cristiano Berti. Che ha inviato al sindaco e alle Terme Spa la richiesta per effettuare un sopralluogo negli stabilimenti Torretta, Salute e Leopoldine.

A questo atto formale risponde la presidente della Commissione partecipate, Silvia Motroni, da noi interpellata. «La richiesta Berti avrebbe dovuto inviarla a me – spiega – e come ho già fatto a suo tempo alle Leopoldine, non avrò problemi a organizzare sopralluoghi anche a Torretta e Salute. Piuttosto mi domando quale apporto ulteriore può dare vedere dall’interno il degrado di queste strutture, che non è difficile da immaginare. Il Movimento 5 stelle dovrebbe magari indicare di meno il passato e dire cosa propone per il futuro».

La Motroni ricorda che entro il 30 settembre la Regione dovrà pubblicare il bando per la vendita delle proprie quote delle Terme Spa: «Da qui si dovrebbe aprire una nuova fase. Ma fino ad allora siamo in “stand-by”. E lo stesso discorso vale per i 5 milioni che dovranno arrivare dal Cipe per l’acquisto della palazzina Regia da parte del Comune: stiamo ancora aspettando che si sblocchi il finanziamento».

La presidente riflette che a distanza di 4 anni dalla “famosa” visita della Torretta del novembre 2013 da parte dell’allora commissione consiliare guidata da Riccardo Sensi – grazie alla quale il degrado del parco, dello stabilimento e anche delle serre venne “scoperto” in tutta la sua gravità per la prima volta – non è stato fatto praticamente nulla per evitare che i danni aumentassero. «Il motivo? Non c’erano soldi per intervenire. C’erano altre priorità, come il pagamento degli stipendi ai dipendenti. Ma continuare a chiedersi perché non si è intervenuti – prosegue – è inutile. Se M5S vuole contribuire, indichi una prospettiva seria. Oppure attenda come facciamo tutti i tempi tecnici della Regione. Io ricordo che ero contraria al bando per la manifestazione di interesse, avrei preferito che la Regione fosse intervenuta subito con quello di vendita. Così si è perso altro tempo e le Terme non hanno potuto neanche presentare il bilancio al 31 luglio. Anche perché la società a cui era stato commissionato l’incarico di fare una stima del valore dei beni delle Terme ha dovuto rifare i conti. E senza conoscere l’ammontare esatto del patrimonio, l’azienda non era in grado di stilare un bilancio».

«Insomma – conclude Motroni – alle domande di Berti la risposta è scontata: la responsabilità di questa situazione di degrado e di questi ritardi è principalmente della Regione Toscana».


 

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