Attenzione
Riapre la ferrovia, il cavalcavia no
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Il cavalcavia chiuso (Foto Nucci)Le Ferrovie confermano che il 3 settembre torneranno a circolare i treni sulla linea Pistoia Montecatini
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MONTECATINI. Da domenica 6 agosto a sabato 2 settembre. Così avevano detto. E così sarà.
Il riferimento è alla chiusura del tratto della ferrovia tra Pistoia e Montecatini, per consentire i lavori di raddoppio.Per quasi tutto il mese di agosto i passeggeri sono dovuti salire sui bus sostitutivi, per poi riprendere il treno a Pistoia diretti a Firenze. E viceversa, quelli che arrivavano dal capoluogo per poi proseguire verso Lucca o Viareggio. Si temeva, e molto, che questo salire e scendere potesse provocare disagi, ritardi e intoppi. E invece, ascoltate le testimonianze, finora è andato tutto bene. I passeggeri hanno imparato presto il funzionamento, hanno capito che col biglietto del treno potevano salire sui pullman fino alla stazione di piazza Italia. Questo meccanismo aveva anche un altro elemento di preoccupazione, che consisteva nel fatto che la società Autostrade aveva approfittato del periodo di chiusura della strada ferrata per far partire contemporaneamente ei lavori di consolidamento del cavalcavia all’uscita dell’A11. Obbligando a studiare un percorso alternativo per i veicoli, dirottati quindi allo svincolo a destra verso Monsummano, per poi tornare indietro (chi deve recarsi a Montecatini) all’altezza del passaggio a livello (sempre aperto) di Pieve a Nievole. Un giro un po’ contorto, ma alla fine più difficile a spiegarlo che a farlo.
Ora tutto questo sta per finire? No, non è così. Perché se è vero che domenica 3 settembre riprenderà il traffico ferroviario, come da programma (la conferma l’abbiamo avuta direttamente da Rfi), non sarà però quella la data in cui Autostrade riaprurà il cavalcavia: ci vorrà almeno un’altra settimana di tempo (come minimo). E allora l’uscita a destra allo svicolo resta. Solo che i passaggi a livello della Pieve e non saranno sempre aperti come adesso con il traffico ferroviario interrotto. Immaginarsi un aggravio delle file non è azzardato.
Il riferimento è alla chiusura del tratto della ferrovia tra Pistoia e Montecatini, per consentire i lavori di raddoppio.Per quasi tutto il mese di agosto i passeggeri sono dovuti salire sui bus sostitutivi, per poi riprendere il treno a Pistoia diretti a Firenze. E viceversa, quelli che arrivavano dal capoluogo per poi proseguire verso Lucca o Viareggio. Si temeva, e molto, che questo salire e scendere potesse provocare disagi, ritardi e intoppi. E invece, ascoltate le testimonianze, finora è andato tutto bene. I passeggeri hanno imparato presto il funzionamento, hanno capito che col biglietto del treno potevano salire sui pullman fino alla stazione di piazza Italia. Questo meccanismo aveva anche un altro elemento di preoccupazione, che consisteva nel fatto che la società Autostrade aveva approfittato del periodo di chiusura della strada ferrata per far partire contemporaneamente ei lavori di consolidamento del cavalcavia all’uscita dell’A11. Obbligando a studiare un percorso alternativo per i veicoli, dirottati quindi allo svincolo a destra verso Monsummano, per poi tornare indietro (chi deve recarsi a Montecatini) all’altezza del passaggio a livello (sempre aperto) di Pieve a Nievole. Un giro un po’ contorto, ma alla fine più difficile a spiegarlo che a farlo.
Ora tutto questo sta per finire? No, non è così. Perché se è vero che domenica 3 settembre riprenderà il traffico ferroviario, come da programma (la conferma l’abbiamo avuta direttamente da Rfi), non sarà però quella la data in cui Autostrade riaprurà il cavalcavia: ci vorrà almeno un’altra settimana di tempo (come minimo). E allora l’uscita a destra allo svicolo resta. Solo che i passaggi a livello della Pieve e non saranno sempre aperti come adesso con il traffico ferroviario interrotto. Immaginarsi un aggravio delle file non è azzardato.
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