Il dolore
appello di acque toscane
Crisi idrica verso il codice arancione «Evitate sprechi»
MONTECATINI. Si è riunita ad Acque Toscane l’unità di crisi costituita per affrontare l’emergenza dichiarata a inizio estate dall’Autorità idrica toscana. «Siamo ancora in codice giallo – spiega il...
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MONTECATINI. Si è riunita ad Acque Toscane l’unità di crisi costituita per affrontare l’emergenza dichiarata a inizio estate dall’Autorità idrica toscana. «Siamo ancora in codice giallo – spiega il portavoce della società di gestione Luca Manna – ma il codice arancione è ormai inevitabile. Infatti stiamo assistendo a una progressiva diminuzione della risorsa idrica dovuta al protrarsi della siccità e alle temperature particolarmente alte. Finora siamo riusciti a contenere il rischio, soprattutto grazie agli investimenti fatti e all’impegno dei nostri operai e tecnici che continuano a lavorare costantemente nella ricerca e nella riparazione delle perdite. Ma ora dobbiamo alzare ulteriormente la guardia. Tenuto conto dell’allarme lanciato oltre due mesi fa a livello regionale, la situazione è stata monitorata senza sosta. La cittadinanza e le associazioni di categoria hanno dato un contributo rispettando le ordinanze del sindaco. Tuttavia, adesso chiediamo uno sforzo maggiore. Montecatini è città turistica e siamo in piena stagione. Occorre la collaborazione di tutti. In questa città le falde sono superficiali e la quasi totalità delle risorse idriche risente della frequenza più che della copiosità delle piogge. Ecco perché contiamo sulle precipitazioni di fine estate. Se si verificheranno, dovremmo riuscire a scongiurare il rischio di razionamento. Nel frattempo, oltre alla ricerca perdite e alla regolazione delle pressioni in rete, abbiamo avviato un’attenta regolazione degli impianti di produzione. Ci sono, ovviamente, delle riserve idriche che ancora non abbiamo toccato e alle quali attingeremo solo nel caso in cui dovessimo passare al codice rosso, per poter mitigare eventuali disagi nell’erogazione. Dopo la crisi del 2003 abbiamo infatti investito ingentemente per potenziare, con una serie di interventi, la produzione idrica e ampliare la riserva disponibile».
Afferma il sindaco Giuseppe Bellandi: «Siamo in contatto quotidiano con Acque Toscane per monitorare una situazione davvero critica visto il perdurare del caldo e mai come in questo caso chiedo ai nostri concittadini di tutelare il più possibile un bene prezioso quale l’acqua. Certo del senso civico, più volte dimostrato, chiedo un ulteriore sforzo ai montecatinesi come già indicato nell’ordinanza delle scorse settimane». A Montecatini, Fiesole e Ponte Buggianese, dietro richiesta di Acque Toscane, sono state emesse a giugno le ordinanze di divieto di utilizzo dell’acqua a uso non potabile. «È fondamentale – scrive la spa – che tutti rispettino la richiesta dei sindaci, anche gli stessi enti e le istituzioni. Serve qualche sacrificio nella speranza di non dover arrivare a un drastico razionamento dell’acqua. Invitiamo gli utenti a contattare il nostro numero verde 800 755246 oppure 800 573040 per fornire i numeri di telefono e gli indirizzi email. Creeremo una mailing list per poter inviare sms e messaggi di posta elettronica agli utenti, allo scopo di aggiornarli sulla situazione e di limitare il più possibile i disagi».Informazioni anche sul sito sito www.aquetoscane.it e la pagina Facebook.
Afferma il sindaco Giuseppe Bellandi: «Siamo in contatto quotidiano con Acque Toscane per monitorare una situazione davvero critica visto il perdurare del caldo e mai come in questo caso chiedo ai nostri concittadini di tutelare il più possibile un bene prezioso quale l’acqua. Certo del senso civico, più volte dimostrato, chiedo un ulteriore sforzo ai montecatinesi come già indicato nell’ordinanza delle scorse settimane». A Montecatini, Fiesole e Ponte Buggianese, dietro richiesta di Acque Toscane, sono state emesse a giugno le ordinanze di divieto di utilizzo dell’acqua a uso non potabile. «È fondamentale – scrive la spa – che tutti rispettino la richiesta dei sindaci, anche gli stessi enti e le istituzioni. Serve qualche sacrificio nella speranza di non dover arrivare a un drastico razionamento dell’acqua. Invitiamo gli utenti a contattare il nostro numero verde 800 755246 oppure 800 573040 per fornire i numeri di telefono e gli indirizzi email. Creeremo una mailing list per poter inviare sms e messaggi di posta elettronica agli utenti, allo scopo di aggiornarli sulla situazione e di limitare il più possibile i disagi».Informazioni anche sul sito sito www.aquetoscane.it e la pagina Facebook.
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