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Picchiato per strada dal farmacista. Severi: «Tutto falso»

L'ex sindaco di Montecatini Ettore Severi in una foto d'archivio
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L'ex sindaco di Montecatini Ettore Severi in una foto d'archivio

Pensionato di 81 anni accusa l’ex sindaco di Montecatini di averlo aggredito per un vecchio debito. Lui smentisce: «Mai toccato, lo querelo» 

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MONTECATINI. «Mi ha preso per i vestiti e mi ha scaraventato a terra. Quindi mi sferrato un pugno che mi ha colpito nel corpo».

«Io non ho alzato neanche un dito, quel signore non l’ho proprio toccato. Sono volate solo delle parole, non le mani».

Due versioni, dunque, opposte. La prima è quella del presunto aggredito, che si è rivolto ai carabinieri per sporgere querela contro il presunto aggressore. Niente di più di una quasi banale baruffa per strada, se non fosse che almeno uno dei due personaggi coinvolti è molto noto in città: è il farmacista, ma soprattutto ex sindaco, Ettore Severi. E ad accusarlo di aver, invece, “alzato le mani” è un altro montecatinese, Giorgio Iozzelli, un pensionato di 81 anni.

Severi parla con il Tirreno all’uscita dalla caserma dei carabinieri, dove gli hanno notificato la denuncia. «Non voglio commentare – dice – ma respingo in toto l’accusa di aver aggredito quel signore. Presenterò querela». Reazione dovuta anche al fatto che si tratta di un’accusa grave, quella di aver colpito un anziano sulla pubblica via, contro la quale Ettore Severi intende tutelarsi nel migliore dei modi.

Qual è, invece, la versione della controparte? Eccola.

Sono le 7 del mattino di sabato 19 agosto. Giorgio Iozzelli percorre il viale Verdi quando incrocia Severi che passeggia con il cane. «Il dottore – racconta – appena mi ha visto ha proferito una frase offensiva: “Brutto individuo”. Io allora mi sono voltato verso di lui e ho chiesto il motivo per cui ha pronunciato questa frase. Mi ha afferrato per i vestiti e mi ha scaraventato a terra. Quindi mi ha sferrato un cazzotto che mi ha colpito nel corpo. Cadendo ho sbattuto la testa e ho riportato escoriazioni in varie parti del corpo. Severi è poi andato via con il cane e io sono stato soccorso da un medico che stava passando da lì».

Il resto è normale routine in questi casi. Vengono avvertiti i carabinieri e il 118. Con un’ambulanza il pensionato viene trasportato all’ospedale di Pescia, dove viene medicato e – si legge ancora nella denuncia – dichiarato guaribile in 30 giorni. «Sono stato sottoposto a Tac e ho rifiutato il ricovero che mi era stato suggerito dai medici».

Ma perché Severi avrebbe dovuto ridurlo in quelle condizioni? È sempre Iozzelli a spiegarlo nella sua versione: «Forse – dichiara ai carabinieri – perché avevo un debito di circa 150 euro presso la sua farmacia. Una mattina andai a pagare e il dottore, appena mi vide, iniziò a insultarmi di fronte ai clienti. Così, ancor prima di pagare, uscii dalla farmacia per la vergogna e non sono più entrato». (a. g.)
 

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