Il Tirreno

Montecatini

Una raccolta di fondi per il piano di restauri della Fontenova onlus

Luca Signorini
Una raccolta di fondi per il piano di restauri della Fontenova onlus

Monsummano, il primo obiettivo dell’ambizioso progetto è stato raggiunto con il recupero della Croce della Passione dell’ex oratorio

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MONSUMMANO. Gli stemmi sulla facciata della Basilica della Fontenova, i lampadari di argento e altri oggetti della chiesa, rimossi oltre 15 anni fa per consentire i lavori di rifacimento della copertura, e da allora dimenticati nei depositi. Poi le Margini sacre presenti sul territorio, diverse delle quali in stato di abbandono, e i cartoni esecutivi (spolveri) del pittore romano Cesare Vagarini (ma monsummanese di nozze), da lui creati in scala reale per eseguire gli affreschi nella Basilica della Visitazione ad Ain Karem (Palestina). Ambizioso il programma di recupero della Fontenova Cultura e Fraternità Onlus. Ma l’associazione, tra le tante iniziative, il primo obiettivo l’ha già raggiunto: il restauro della Croce della Passione nella fiancata dell’ex Oratorio San Carlo, forse realizzata dall’artigiano Pietro Moroni tra fine ’800 e inizio ’900 (la Croce risulta essere già esistente nel 1901, come appare da una cartolina panoramica, illustrata e timbrata, della Basilica e di piazza Giusti), e recuperata per una prima volta nel maggio 1979 grazie alla famiglia Federighi Calugi, per ricordare il figlio Alessandro (una targa ne porta la testimonianza).

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Questo oggetto di devozione di un popolo allora pieno di fede, è stato ricollocato di recente nel suo luogo originario. L’opera si deve ai volontari della Fontenova Onlus di Monsummano, fondata nel 2011 in collaborazione con la Caritas parrocchiale, per poter stipulare convenzioni e ricevere dalle aziende gli aiuti soprattutto alimentari in favore delle famiglie bisognose.

L’associazione ha un progetto ambizioso nato tre anni fa: «Un programma di recupero di tesori popolari (oggettistica storico-culturale-religiosa) che il tempo, gli eventi o l’incuria hanno ridotto in pessime condizioni e anche a rischio di andar perduti» spiega il consigliere Franco Gianni.

Il primo tesoro restituito alla città è la Croce della Passione. Ne restano altri: come detto, gli stemmi e alcuni arredi della Basilica, le Margini, e le spolveri di Vagarini. «Questo personaggio, morto novantenne nel 1995 senza figli, ha avuto suo malgrado una vita movimentata dagli eventi bellici – riprende Gianni – I parenti donarono questi cartoni alla parrocchia con l’intesa di trovarne una degna sistemazione. Per vari motivi, economici ma non solo, le opere sono rimaste abbandonate finché la nostra associazione non ebbe l’ardua idea di farsene carico. L’impresa è risultata veramente onerosa, ma non desistiamo dall’intento».

I lavori sono dunque in pieno svolgimento: un sostegno arriverà dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, che coprirà il 30% delle spese sostenute per l’intero programma di restauro. Costi che comunque devono ancora essere del tutto quantificati. Ed è per questo che la Fontenova ha avviato una raccolta fondi con l’obiettivo di restituire alla città un prezioso patrimonio storico-religioso, ma anche «per senso di riconoscenza sia verso gli autori, sia verso chi si impegna con studio, energie, lavoro e risorse».
 

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