Il Tirreno

Montecatini

L’Imperatore fa poker al Gran premio di Montecatini

Paolo Allegri
Enrico Bellei taglia il traguardo alla guida di Timone Ek (Foto Rosellini)
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Enrico Bellei taglia il traguardo alla guida di Timone Ek (Foto Rosellini)

Enrico Bellei guida Timone Ek alla vittoria in un Ferragosto speciale con la presenza di 12.000 spettatori al Sesana

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MONTECATINI. L’ippodromo Sesana nella sera di Ferragosto ha celebrato il rito del suo Gran Premio Internazionale di trotto, il Città di Montecatini. Di fronte al pubblico davvero numeroso – oltre 12.000 le presenze – Enrico Bellei ha conquistato il suo quarto Gp di Ferragosto.

L’Imperatore del trotto si era già imposto nella corsa più importante di Montecatini nel 2007, con El Nino, nel 2008 con Ghiaccio del Nord e nel 2011 guidando Mack Grace Sm. Stavolta il figlio del grande Nello ha vinto con Timone Ek, un meraviglioso campione che in pista ha dato spettacolo. Regalando due autentici show. Uno in batteria, quando ha risolto una corsa dall’andamento tattico, venendo via in quarta ruota e staccando chiaro e netto in retta d’arrivo. Timone Ek ha volato gli ultimi 600 metri della batteria in 40.9. Nessuno ha mai prodotto un parziale così esplosivo all’ippodromo di Montecatini. Quel cavallo nero sembrava non toccasse terra in quel tratto dalla metà della retta di fronte al traguardo. Ha vinto l’eliminatoria alla media di 1.12.7.

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Quello era il primo tempo di una grande rappresentazione, perché in finale, se qualcuno ipotizzava una sfida con l’altro grande cavallo di classe della corsa, il regale Pascià Lest, winner dell’altra batteria, in pista c’è stato solo questo fantastico morello, Timone Ek. Enrico lo ha fatto sfilare in avanti dopo 400 metri, voleva gestire il treno di gara. Quindi il vincitore del Lotteria di Agnano, con uno scatto impressionante sulla dirittura di fronte, ha chiuso la partita a 600 metri dal palo. Mettendo tra sé e i rivali, capeggiati da Pascià Lest, venti metri. Allungava ancora sulla curva il campione guidato da Bellei, così che gli ultimi 80 metri della corsa erano percorsi praticamente senza comandare dal guidatore montecatinese. Il morello avanzava d’inerzia su quell’ultimo tappeto di sabbia verso il cerchietto rosso. Bellei aveva il tempo di salutare il pubblico, nella sua Montecatini, nell’ippodromo dove la sua grande storia nell’ippica è partita, fin da bambino quando girava intorno ai cavalli di babbo Nello vestiti di quella casacca biancoceleste con berretto rosso. Il tempo era ugualmente di assoluto valore, 1.11.8, una delle migliori prestazioni di sempre sull’ovale di sabbia di Montecatini e firmato da un cavallo praticamente senza avversari.

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«Avrei potuto fare un secondo in meno, il cavallo va più forte di quando ha corso a Napoli. Abbiamo fatto 1.11.8 senza forzare. Adesso penso che possa essere protagonista a Cesena nella notte dell’Europeo» , il commento dell’Enrico nazionale, che ha ricevuto la coppa per il guidatore dal vicequestore Mara Ferasin.

Poi è stato il momento dell’inno nazionale suonato al pianoforte. Timone Ek pur essendo allenato in Francia è un cavallo italiano, di proprietà di un napoletano, Luigi Lettieri, premiato dal sindaco Giuseppe Bellandi con la coppa al proprietario.

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L’immediata vigilia della finale è stata suggestiva. Un drappello della Polizia a cavallo e le note del pianista Paolo Zanarella, a bordo di una carrozza con il sindaco di Montecatini, rivestita di stoffa bianco e azzurra e trainata da due cavalli bianchi, hanno aperto la sfilata. Dal pianoforte partivano suoni nell’ippodromo illuminato a giorno, con i cavalli che ancora stazionavano alle scuderie girando sotto il tondino coperto.

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Intanto, una fiumana di gente girava nel parterre, le donne ingannavano l’attesa di questa volata al trotto curiosando tra i banchi del mercatino dell’artigianato lungo la curva del parco giochi. Erano le 23,43, l’autostart accendeva le luci. Enrico Bellei e Timone Ek stavano per far vedere a quella gente come vince un grande cavallo, come fosse spinto dal vento. Poi i fuochi d’artificio coloravano il cielo di Montecatini, apoteosi di una notte magica.
 

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