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Montecatini

Montecatini Alto non è più Cenerentola

Montecatini Alto non è più Cenerentola

Il borgo storico ha conquistato sempre più un’autonomia propria nell’attrarre i turisti

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MONTECATINI ALTO. Mangiare un gelato con lo sguardo che domina sulla Valdinievole; oppure bere un caffè o, perché no, gustarsi una pizza, seduti a un tavolino di piazza Giusti, prima (o dopo) una visita al castello. I turisti, italiani e non, sembrano aver riscoperto il fascino di Montecatini Alto, antico borgo medievale ricco di storia e cultura, ormai divenuto tappa “obbligata” per chi viene in visita a Montecatini. E, a confermarlo, sono proprio i titolari e gestori delle attività commerciali. Che, negli ultimi tempi, hanno assistito ad un sempre crescente afflusso di presenze.

«Nel contesto attuale – spiega Fulvio Lenzi del ristorante “Le Maschere” – c’è da essere contenti. Il momento più bello della giornata è la sera, quando la piazza si anima di famiglie, con le risate squillanti dei bambini che risuonano, ovunque. Italiani e stranieri che, senza distinzione, giocano e si divertono insiem» . E anche il ristorante Casa Gala stila un bilancio molto positivo, con turisti in crescita e Montecatini Alto sempre più al centro del loro interesse.

«Da una parte – afferma il titolare Simone Malucchi – il valore di una promozione che, a pioggia, coinvolge tutto il territorio; dall’altra Montecatini Alto che, sempre più, sta acquisendo una propria identità, fanno del nostro splendido borgo medievale il salotto buono della città. Grazie a eventi come il Piccolo Regno incantato che, nel periodo natalizio, ha portato 50.000 presenze, Montecatini Alto è diventato uno di quei luoghi che vengono in mente per trascorrere del tempo piacevolmente».

E anche Gigia e Gigio, i vagoncini della funicolare che collega la parte bassa di Montecatini a quella alta, per Ferragosto avranno poco tempo per riposarsi. «Stiamo andando molto bene – dice il titolare Simone Cardelli – e siamo in linea con le presenze dello scorso anno, quando registrammo 50.000 presenze. Russi, inglesi, tedeschi, ma anche molti francesi si concedono, ben volentieri, una passeggiata» .

Infine “Le Sorelle in Lucca”, esclusiva catena di negozi di articoli da regalo. “Sicuramente – spiega Flori, che gestisce il negozio di Montecatini Alto – i visitatori non mancano. Ma, rispetto allo scorso anno, il turismo, cresciuto in termini quantitativi, è calato dal punto di vista qualitativo. Vanno a ruba, infatti, oggetti al costo inferiore dei 20 euro; ma è più raro vendere, invece, tovaglie al costo di 200 euro» . (m.t.)



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