La manifestazione
Il Montalbano parla olandese
Quest’anno presenze in linea con quelle del 2016. Ma agli operatori va bene così
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LAMPORECCHIO. Un viaggio alla scoperta della natura, con percorsi in cui fare trekking o in mountain bike. Il “turismo verde” del Montalbano è diventato, negli anni, un must a cui i turisti difficilmente rinunciano. La vita all’aria aperta conserva, infatti, il suo inconfondibile appeal, soprattutto per gli stranieri. E – manco a dirlo – il boom di presenze si registra nella settimana di Ferragosto. Quando, girando per le frazioni collinari di Lamporecchio, diventa una consuetudine incontrare turisti di ogni nazionalità, intenti ad assaggiare olio, vini e specialità culinarie tipiche.
Dopo un mese di maggio sottotono – con 1.751 arrivi e 6.854 presenze, il 37% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – Ferragosto diventa, per titolari e gestori delle strutture ricettive, un’occasione golosa per recuperare terreno. E anche per prendere la rincorsa fino alla fine di settembre, prima che cali il sipario anche sulla stagione 2017. Nessuno straordinario afflusso di turisti, però, per la settimana più calda dell’anno. Prenotazioni in linea con quelle dello scorso anno. Come spiega Leonardo Neri, titolare del campeggio Barco Reale di San Baronto che, ogni anno, registra la fetta più alta di presenze del Montalbano. «Non ci sono cambiamenti sostanziali – spiega – rispetto all’annata precedente. In questo periodo abbiamo la prevalenza di turisti nord-europei, soprattutto olandesi che sono il 55% dei nostri ospiti. E anche per settembre, già il 75% delle prenotazioni sono consolidate».
Anche Michele Martelli, proprietario de “Le Casette di Michele”, non ha visto una crescita rispetto allo scorso anno: «Ci manteniamo stabili senza mutamenti. Gli ospiti nella mia struttura sono, in prevalenza, olandesi. Ho notato una maggiore attenzione, da parte dei turisti, ad andare in giro per il paese ad acquistare prodotti tipici nelle botteghe e anche a spendere qualcosa di più per andare a cena fuori». Infine Stefano Spinelli di “Borgo Casorelle”: «Questa è stata un’annata strana. Dopo un mese di maggio tranquillo, sono stato costretto a mandare indietro prenotazioni per la settimana di Ferragosto, poiché sono già al completo. Peccato che a partire dal 19 l’interesse dei turisti sia calato».
Dopo un mese di maggio sottotono – con 1.751 arrivi e 6.854 presenze, il 37% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – Ferragosto diventa, per titolari e gestori delle strutture ricettive, un’occasione golosa per recuperare terreno. E anche per prendere la rincorsa fino alla fine di settembre, prima che cali il sipario anche sulla stagione 2017. Nessuno straordinario afflusso di turisti, però, per la settimana più calda dell’anno. Prenotazioni in linea con quelle dello scorso anno. Come spiega Leonardo Neri, titolare del campeggio Barco Reale di San Baronto che, ogni anno, registra la fetta più alta di presenze del Montalbano. «Non ci sono cambiamenti sostanziali – spiega – rispetto all’annata precedente. In questo periodo abbiamo la prevalenza di turisti nord-europei, soprattutto olandesi che sono il 55% dei nostri ospiti. E anche per settembre, già il 75% delle prenotazioni sono consolidate».
Anche Michele Martelli, proprietario de “Le Casette di Michele”, non ha visto una crescita rispetto allo scorso anno: «Ci manteniamo stabili senza mutamenti. Gli ospiti nella mia struttura sono, in prevalenza, olandesi. Ho notato una maggiore attenzione, da parte dei turisti, ad andare in giro per il paese ad acquistare prodotti tipici nelle botteghe e anche a spendere qualcosa di più per andare a cena fuori». Infine Stefano Spinelli di “Borgo Casorelle”: «Questa è stata un’annata strana. Dopo un mese di maggio tranquillo, sono stato costretto a mandare indietro prenotazioni per la settimana di Ferragosto, poiché sono già al completo. Peccato che a partire dal 19 l’interesse dei turisti sia calato».
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