Attenzione
Centro di ricerca del Padule ruolo e funzioni da ripensare
Il capogruppo di maggioranza spiega il motivo per cui Ponte Buggianese è uscito dall’ente: senza soldi della Provincia è svuotato delle sue potenzialità
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PONTE BUGGIANESE. Nel dibattito in merito alle sorti e vicissitudini del Centro di Ricerca, documentazione e promozione del Padule di Fucecchio, aperto da settimane, si introduce ora Enrico Cardelli, capogruppo di maggioranza a Ponte Buggianese. Lo fa, dice, per riepilogare le ragioni che, nel novembre 2014, hanno portato l’amministrazione comunale di Ponte Buggianese a ritirare la propria adesione all’associazione.
«Il Consiglio Comunale di Ponte Buggianese, con deliberazione 6 giugno 1995 – esordisce Cardelli – decise di aderire all’associazione avendo particolarmente a cuore la tutela e valorizzazione del Padule sotto i molteplici aspetti di natura ambientale, turistica ed economica. Negli anni il Centro di ricerca ha ben lavorato nel conseguire importanti risultati sotto il profilo scientifico e di promozione del territorio, con il contributo imprescindibile delle amministrazioni provinciali e delle convenzioni stipulate. Il Comune di Ponte Buggianese, con le amministrazioni che negli anni si sono succedute, ha sempre apprezzato e accolto con particolare favore l’operato di tale ente di cui, si ribadisce, faceva parte ed era Componente il Consiglio di amministrazione».
Poi Cardelli fa un salto al 2014 quando, in conseguenza della normativa finalizzata all’abolizione delle Province, «si rese non solo opportuno, bensì inevitabile un ripensamento circa l’utilità, per l’amministrazione di Ponte Buggianese, di proseguire la propria permanenza all’interno del Centro. Ebbene, proprio a causa della drastica riduzione dei contributi provenienti dall’ente Provincia il Centro si è trovato di fatto svuotato di gran parte delle proprie e originarie potenzialità, non potendo più contare su quegli strumenti che gli avevano sempre permesso di perseguire gli obiettivi per i quali era stato istituito. Il Consiglio Comunale di Ponte Buggianese, con Deliberazione n. 51 del 27.11.2014, ha pertanto approvato all’unanimità il ritiro dell’adesione al Centro di Ricerca per le sole ragioni espresse poc’anzi. Allora come oggi, infatti, il nostro Comune ha ritenuto necessaria una diversa valutazione sul ruolo e sulle funzioni che un nuovo soggetto che operi nell’ambito della valorizzazione e della promozione del Padule di Fucecchio debba avere dal punto di vista turistico, ambientale, storico e culturale, quale occasione anche di crescita economica e occupazionale».
«Il Consiglio Comunale di Ponte Buggianese, con deliberazione 6 giugno 1995 – esordisce Cardelli – decise di aderire all’associazione avendo particolarmente a cuore la tutela e valorizzazione del Padule sotto i molteplici aspetti di natura ambientale, turistica ed economica. Negli anni il Centro di ricerca ha ben lavorato nel conseguire importanti risultati sotto il profilo scientifico e di promozione del territorio, con il contributo imprescindibile delle amministrazioni provinciali e delle convenzioni stipulate. Il Comune di Ponte Buggianese, con le amministrazioni che negli anni si sono succedute, ha sempre apprezzato e accolto con particolare favore l’operato di tale ente di cui, si ribadisce, faceva parte ed era Componente il Consiglio di amministrazione».
Poi Cardelli fa un salto al 2014 quando, in conseguenza della normativa finalizzata all’abolizione delle Province, «si rese non solo opportuno, bensì inevitabile un ripensamento circa l’utilità, per l’amministrazione di Ponte Buggianese, di proseguire la propria permanenza all’interno del Centro. Ebbene, proprio a causa della drastica riduzione dei contributi provenienti dall’ente Provincia il Centro si è trovato di fatto svuotato di gran parte delle proprie e originarie potenzialità, non potendo più contare su quegli strumenti che gli avevano sempre permesso di perseguire gli obiettivi per i quali era stato istituito. Il Consiglio Comunale di Ponte Buggianese, con Deliberazione n. 51 del 27.11.2014, ha pertanto approvato all’unanimità il ritiro dell’adesione al Centro di Ricerca per le sole ragioni espresse poc’anzi. Allora come oggi, infatti, il nostro Comune ha ritenuto necessaria una diversa valutazione sul ruolo e sulle funzioni che un nuovo soggetto che operi nell’ambito della valorizzazione e della promozione del Padule di Fucecchio debba avere dal punto di vista turistico, ambientale, storico e culturale, quale occasione anche di crescita economica e occupazionale».
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