La manifestazione
«Niente spezzatini sul Padule»
FIRENZE. Sul tema della gestione delle strutture del Padule di Fucecchio a settembre tornerà a riunirsi il tavolo di confronto e ogni decisione verrà condivisa a quel livello: «Nessuno spezzatino...
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FIRENZE. Sul tema della gestione delle strutture del Padule di Fucecchio a settembre tornerà a riunirsi il tavolo di confronto e ogni decisione verrà condivisa a quel livello: «Nessuno spezzatino dunque, ma solo l’intenzione e l’attenzione alla condivisione e alla valorizzazione di una risorsa che la Regione ha a cuore». Così l’assessore regionale Federica Fratoni risponde a una lettera aperta del professor Leonardo Rombai, presidente regionale di Italia Nostra.
«Raccolgo le sollecitazioni formulate dal professor Rombai – dice Fratoni – alle quali sento il dovere di fornire alcuni elementi di chiarimento. L’area umida del Padule di Fucecchio rappresenta un patrimonio di grande valore nel più ampio contesto delle riserve naturali per le quali la Regione ha assunto la competenza a partire dal primo gennaio 2016. Fortunatamente in questi ultimi tempi, l’interesse delle pubbliche amministrazioni locali e dei vari soggetti associativi è tornato ad essere particolarmente forte intorno alle scelte strategiche su quest’area, che riguardano sì la tutela della biodiversità ma anche le tematiche dell’inquinamento, dell’abbandono dei rifiuti e del progressivo interramento del cratere palustre. Per questo motivo è stato costituito un ampio tavolo di confronto. Rispetto al tema della gestione delle strutture non sussiste alcuna volontà di operare spezzatini. A settembre il tavolo di confronto tornerà a riunirsi proprio su questo punto e ogni decisione verrà condivisa a quel livello».
«Raccolgo le sollecitazioni formulate dal professor Rombai – dice Fratoni – alle quali sento il dovere di fornire alcuni elementi di chiarimento. L’area umida del Padule di Fucecchio rappresenta un patrimonio di grande valore nel più ampio contesto delle riserve naturali per le quali la Regione ha assunto la competenza a partire dal primo gennaio 2016. Fortunatamente in questi ultimi tempi, l’interesse delle pubbliche amministrazioni locali e dei vari soggetti associativi è tornato ad essere particolarmente forte intorno alle scelte strategiche su quest’area, che riguardano sì la tutela della biodiversità ma anche le tematiche dell’inquinamento, dell’abbandono dei rifiuti e del progressivo interramento del cratere palustre. Per questo motivo è stato costituito un ampio tavolo di confronto. Rispetto al tema della gestione delle strutture non sussiste alcuna volontà di operare spezzatini. A settembre il tavolo di confronto tornerà a riunirsi proprio su questo punto e ogni decisione verrà condivisa a quel livello».
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