Il Tirreno

Montecatini

Alla stazione di Pistoia le informazioni sono poche

Alla stazione di Pistoia le informazioni sono poche

I viaggiatori disorientati dalla novità del trasbordo sui pullman delle Ferrovie ma i disagi sono limitati. l’Unica scritta è quella del cartellone elettronico  

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PISTOIA. Stazione di Pistoia. Sono quasi le 12 di un lunedì mattina. Caldo afoso. Poca la gente che passeggia all’ingresso della stazione, qualcuno si guarda attorno, qualcun’altro ha gli occhi puntati sul cartellone elettronico che indica gli orari di partenza dei treni. L’unico dove, in basso, sotto gli orari, scorre una scritta per avvertire i viaggiatori dell’interruzione della tratta Pistoia-Montecatini, e viceversa, da domenica 6 agosto al 5 settembre prossimo per i lavori del raddoppio ferroviario. La scritta invita poi gli avventori ad usufruire dei bus sostitutivi.

Intorno, nessun cartello a caratteri cubitali dà notizia che i treni Pistoia - Montecatini non circoleranno e che le persone dovranno utilizzare gli autobus. Eppure l’organizzazione di Trenitalia sarebbe anche buona: all’ingresso della stazione di Pistoia, sul lato sinistro, nello spazio adibito ai parcheggi per diversamente abili (spostati temporaneamente dal lato opposto) ci sono i bus che partono in direzione Montecatini. Dall’altro lato, a destra della stazione, ci sono invece quelli che arrivano dalla città termale. Gli orari dei bus, con la scritta, appunto, “Servizio sostitutivo” sono gli stessi dei treni.

Dunque, apparentemente, nessun problema per i viaggiatori. Eppure fioccano le lamentale, soprattutto per la mancanza di informazioni e cartelli. Dopo una decina di minuti arriva un bus di colore blu che si ferma sul lato sinistro della stazione. «Scusi, è questo l’autobus diretto a Montecatini?». «No – risponde l’autista – quelli sostitutivi sono un po’più avanti». Ma lo spazio che indica è vuoto. Dopo una decina di minuti ecco che arriva il bus, stavolta con la scritta “sostitutivo”. Una flotta di gente sbucata dal nulla si affretta a salire.

«Non ci sono indicazioni, né qui né a Montecatini – dice Fiorella Ricci – se uno non legge i quotidiani o le notizie su internet, come fa a sapere che la tratta ferroviaria è sospesa e che deve prendere l’autobus al posto del treno?».

«Noi siamo qui dalle 11, aspettavamo il bus delle 11,25 per Montecatini che non è mai passato – spiega Rosario Caiazzi – per venire a Pistoia non ho avuto problemi, ma ora tornare a Montecatini sembra impossibile. Sapevo del servizio sospeso, avevo fatto anche il biglietto andata e ritorno, ma non pensavo fosse una situazione così complicata». E tra le tante persone ci sono anche diversi turisti. «Io sono venuto da Montecatini per vedere Pistoia – racconta Giovanni Pisano, di Cagliari – sono qui in vacanza. La cosa peggiore è che alla stazione di Montecatini non ci sono i servizi. Il bar è chiuso, così come i bagni pubblici. Anche se i treni non ci sono i servizi dovrebbero essere garantiti lo stesso. È una vergogna. Bel problema per chi deve stare qui tutto il mese di agosto».

«La gente capisce il disagio, non mi sembra ci siano particolari problematiche – spiega un addetto di Trenitalia presente in stazione – ci sono due persone addette alla clientela sia qui che a Montecatini per indirizzare i viaggiatori e aiutarli. L’unico disagio è dato dalle macchine parcheggiate negli spazi non dovuti e abbiamo dovuto chiamare polizia e vigili urbani».

«Noi ci siamo trovati bene – commentano Katia Filippis e Eugenio Barrilli – veniamo da Catanzaro: lì i servizi sono pessimi e, in confronto, qui non sembrano esserci problemi».

Alessandra Tuci

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di Redazione web