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A cena da Sirio Maccioni: il rito dell’estate che si perpetua
Quest’anno nella villa di via Baragiola a Montecatini anche nuovi amici e investitori americani
MONTECATINI. Ci sono must agostani intramontabili. Anche a Montecatini. Uno di questi è sicuramente la cena che il maestro Sirio Maccioni organizza, da sempre, per ospiti speciali. Amicizie vecchie e nuovi che si mescolano in un puzzle di volti senza tempo. Con la collaborazione di Simone Galligani, che ha curato in modo impeccabile il servizio, il dinner più cool dell’estate è andato in scena venerdì sera, 4 agosto.
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La cena d’agosto nella villa di via Baragiola è in effetti un rito estivo che si compie. Sirio ed Egidiana a fare gli onori di casa assieme al figlio Mauro, con un parco di invitati equamente diviso tra Italia e Stati Uniti, le due metà del mondo dei Maccioni. Tanti gli amici americani della nostra “royal familiy” della ristorazione internazionale, molti i produttori di vino a stelle strisce che hanno approfittato dell’invito per visitare le grandi cantine toscane, da Bolgheri a Chianti e a Montalcino.
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Il commensale forse più conosciuto, in questa edizione, era Davide Oldani, uno dei più noti chef d’Italia e d’Europa. Tra i presenti anche il direttore editoriale di Finegil-Gruppo Gedi, Roberto Bernabò, con la moglie Eleonora Cozzella, giornalista enogastronomica. Poi Cristiano Savini, il re del tartufo, che dalla piccola attività di Forcoli in Valdera ha sviluppato una rete di negozi e di presenze prestigiose all’insegna del tubero più prezioso delle colline toscane. E poi, naturalmente, alcuni degli amici montecatinesi di Sirio ed Egidiana. Tra questi, gli albergatori Eugenio Pancioli e Nicola Guelfi.
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Ai fornelli le operazioni erano guidate da due giovani chef della galassia Le Cirque. Tra i piatti del menu spiccavano un raviolone ripieno di burrata e zucchine con salsa bagna cauda e il piccione con susine e caviale di tartufo Savini. Tornano alla mente mitiche foto di commensali del calibro di Woody Allen e Robert De Niro. Lo scorso anno, fu organizzato al Grand Hotel & La Pace un evento amarcord. Protagonisti, Maccioni e Ricciardo Pucci, patron del Grand Hotel e maestro di accoglienza e ospitalità, scomparso pochi mesi fa. Stavolta, sullo sfondo di questa cena in via Baragiola, tra sorrisi, ricordi e grandi vini, si fa strada anche un’indiscrezione forte, che potrebbe segnare un nuovo assetto nello scacchiere mondiale dove si gioca la grande partita della cucina di lusso: nel 2018 la famiglia Maccioni – che vede Mauro alla guida delle attività newyorkesi – potrebbe cambiare la sede della sua ammiraglia, Le Cirque, abbandonando gli storici locali lungo la East 58 street e collocandosi in un nuovissimo quartier generale dove lanciare nuove sfide di vertice al jet set planetario. Nei prossimi mesi se ne saprà di più.
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