Attenzione
“Concerto” di sirene per salutare Fabio - Video
Il feretro del volontario è sfilato davanti alle ambulanze della Misericordia di Pieve a Nievole per l’ultimo viaggio
[[atex:gelocal:il-tirreno:montecatini:cronaca:1.15701634:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/le-sirene-delle-ambulanze-salutano-fabio-volontario-morto-a-32-anni/86588/88136]]
PIEVE A NIEVOLE. Non solo il mondo del volontariato, ma un’intera comunità ha voluto salutare Fabio Cinelli, il trentaduenne pievarino strappato alla vita domenica notte a causa di un’embolia polmonare. Ieri pomeriggio una folla commossa, e ammutolita dal dolore, si è riunita di fronte alla Misericordia di Pieve a Nievole, per accompagnare il feretro alla chiesa di San Pietro e Marco. Il “Cine”, così come veniva chiamato dagli amici, aveva conseguito la licenza media alle scuole Galileo Galieli e in seguito si era diplomato all’istituto alberghiero Martini. Dopo aver svolto il servizio civile alla Misericordia, che si trova proprio nei pressi dell’abitazione della famiglia Cinelli, Fabio aveva iniziato a dedicarsi al volontariato e la sede di via Donatori del Sangue costituiva per lui un luogo dove trascorrere le giornate con gli amici – colleghi e dove dimostrare la propria generosità nei confronti degli altri.
Fabio era amato da tutti, benvoluto e apprezzato. Disponibile e gentile, divertente e generoso, pronto in qualsiasi momento a indossare la propria divisa gialloazzurra pur di dar il proprio contributo al prossimo. L’altra grande passione di Cinelli era il calcio, e proprio alcune settimane prima della sua scomparsa un infortunio aveva costretto il giovane a un riposo forzato.
[[atex:gelocal:il-tirreno:montecatini:cronaca:1.15683685:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/montecatini/cronaca/2017/08/01/news/un-malore-ha-cancellato-il-sorriso-di-fabio-1.15683685]]
Nel giorno del sue funerale tutti coloro che avevano condiviso un ricordo, un momento significativo o un breve tratto del proprio cammino con Cinelli hanno voluto dire “ciao” al loro amico. Alle 15 esatte il corteo funebre è partito dalle cappelle del commiato della Misericordia e un interminabile applauso ha accompagnato la salma. Neppure il gran caldo è riuscito a far desistere i presenti dal partecipare fino in fondo al rito dell’ultimo saluto. In prima fila, disposti ordinatamente, tutti i volontari con le proprie divise e i propri stendardi, il consiglio della confraternita, il presidente Bruno Maccioni e il sindaco Gilda Diolaiuti con la giunta. Hanno dimostrato la loro vicinanza al padre Paolo, alla mamma Silvana e alla sorella Paola anche le altre Misericordie della Valdinievole e il personale del 118. Moltissimi gli amici di vecchia data, i compagni e gli avversari delle partite di calcetto, gli ex studenti delle Galilei, coetanei e semplici conoscenti. Il “Canto del deserto”, intonato dal coro della parrocchia, ha aperto la santa messa officiata da don Alberto Tambellini. «La sofferenza è preziosa, poiché nasce dall’amore – ha sottolineato il parroco – da essa deve scaturire non una chiusura, ma una forza volta alla fraternità e alla solidarietà».
Anche il presidente della Misericordia Maccioni ha letto un toccante discorso: «Un addio così improvviso lascia senza parole, è una dura realtà da accettare. Il modo di fare affabile e accogliente di Fabio e la sua dolcezza riservata nell’adempimento del servizio hanno costituito un legame indissolubile». Al termine della messa il corteo si è diretto nuovamente verso la confraternita fermandosi di fronte alla sede. Qui le ambulanze hanno intonato una melodia a sirene spiegate per salutare il loro volontario speciale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
