Finanza
polemica sulla sicurezza
Daspo urbano: ora tocca al sindaco
Nel mirino di Schiavelli parcheggiatori e venditori abusivi
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MONTECATINI. «Una parolina magica: Daspo. Vediamo, dopo le denunce che arriveranno, cosa farà il sindaco nei confronti di parcheggiatori abusivi in piazza 20 Settembre, “disturbatori” dell’euro davanti ai locali, venditori di prodotti contraffatti, borse eccetera».
Continua la sua battaglia personale per la legalità e un maggior decoro della città l’ex assessore Sandro Schiavelli, che su questi argomenti spesso si è trovato in rtotta di collisione con l’attuale amministrazione . Con il suo intervento ricorda che « il daspo urbano colpirà chi viene trovato in stato di ubriachezza, compie atti contrari alla pubblica decenza, esercita il commercio abusivo, l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine abusivo. L’articolo 9 del decreto prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 300 euro e un ordine di allontanamento (dal luogo della condotta illecita) nei confronti di chiunque, in violazione dei divieti di stazionamento o di occupazione di spazi ivi previsti, limita la libera accessibilità e fruizione di infrastrutture ferroviarie, aeroportuali marittime e di trasporto pubblico». E la competenza all’adozione dei provvedimenti, sottolinea Schiavelli, «è del sindaco mentre i proventi delle sanzioni sono destinate ad interventi di recupero del degrado urbano».
Continua la sua battaglia personale per la legalità e un maggior decoro della città l’ex assessore Sandro Schiavelli, che su questi argomenti spesso si è trovato in rtotta di collisione con l’attuale amministrazione . Con il suo intervento ricorda che « il daspo urbano colpirà chi viene trovato in stato di ubriachezza, compie atti contrari alla pubblica decenza, esercita il commercio abusivo, l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine abusivo. L’articolo 9 del decreto prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 300 euro e un ordine di allontanamento (dal luogo della condotta illecita) nei confronti di chiunque, in violazione dei divieti di stazionamento o di occupazione di spazi ivi previsti, limita la libera accessibilità e fruizione di infrastrutture ferroviarie, aeroportuali marittime e di trasporto pubblico». E la competenza all’adozione dei provvedimenti, sottolinea Schiavelli, «è del sindaco mentre i proventi delle sanzioni sono destinate ad interventi di recupero del degrado urbano».
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