La manifestazione
Gioca due euro e si trova una casa e un “tesoro”
di Pasquale Petrella
Il colpo che vale mezzo milione è stato centrato nell’Edicola Jake in via Mascagni Bonesso: «Non so chi sia il vincitore ma è sicuramente un giocatore abituale»
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MONTECATINI. Una casa del valore di trecentomila euro da scegliere entro due anni e subito un assegno circolare da duecentomila euro. Chi sabato scorso ha giocato al VinciCasa win for life la combinazione 7,10,17,22,36 nel punto vendita Sisal Edicola Jake di via Mascagni, angolo via Monteverdi, a Montecatini, può andare in vacanza con gioia e pensare con calma a dove vuole comprarsi la casa. A pagare sarà la Sisal.
«No, non sappiamo chi possa essere il fortunato vincitore – dice Gancarlo Bonesso, padre di Simona titolare dell’edicola Jake dove è stata fatta la vincita – La Sisal lo ha comunicato stamattina (ieri ndr) a mia figlia, dicendo che sabato era stata azzeccata la combinazione vincente. Abbiamo provato a fare mente locale su chi potesse essere, ma è difficile, anche perchè da poco è cambiata la formula». Ovvero? «Prima questo gioco era settimanale, da circa un mese invece è diventato giornaliero e quindi tutti i giorni ci sono i giocatori e le possibilità di vincere sono aumentate – continua il signor Bonesso – La combinazione secca costa due euro».
Una somma che chiunque può permettersi, anche se le reali probabilità di vincita sono infinitesime, come informa lo stesso sito web del Lotto. Addirittura, le possibilità di fare 5, cioè il punteggio massimo, è di una su 658.008.
Quella vinta a Montecatini è la ventitreesima casa vinta con questo gioco in Italia ed è la quinta in Toscana. La nostra Regione insieme al Lazio è quella più fortunata (cinque casa a testa) seguono Piemonte con 4, Lombardia con 2 e poi una a testa per Calabria, Puglia, Sicilia , Sardegna, Campania, Veneto e Trentino.
Il fortunato vincitore montecatinese ha sessanta giorni di tempo per richiedere la vincita in denaro alla Sisal di Roma o Milano e, come detto, altri due anni per scegliersi la casa e comunicarlo sempre agli uffici del gestore del gioco.
«Ho personalmente telefonato a tutte le persone che di solito vengono a giocare a VinciCasa, per informarle che c’era stata la vincita - dice Simona Bonesso - Ma nessuna ha risposto di avere il biglietto vincente. Sono convinta però che si tratti di un nostro giocatore abituale anche perché non sono più di dieci al giorno a giocarlo».
«No, non sappiamo chi possa essere il fortunato vincitore – dice Gancarlo Bonesso, padre di Simona titolare dell’edicola Jake dove è stata fatta la vincita – La Sisal lo ha comunicato stamattina (ieri ndr) a mia figlia, dicendo che sabato era stata azzeccata la combinazione vincente. Abbiamo provato a fare mente locale su chi potesse essere, ma è difficile, anche perchè da poco è cambiata la formula». Ovvero? «Prima questo gioco era settimanale, da circa un mese invece è diventato giornaliero e quindi tutti i giorni ci sono i giocatori e le possibilità di vincere sono aumentate – continua il signor Bonesso – La combinazione secca costa due euro».
Una somma che chiunque può permettersi, anche se le reali probabilità di vincita sono infinitesime, come informa lo stesso sito web del Lotto. Addirittura, le possibilità di fare 5, cioè il punteggio massimo, è di una su 658.008.
Quella vinta a Montecatini è la ventitreesima casa vinta con questo gioco in Italia ed è la quinta in Toscana. La nostra Regione insieme al Lazio è quella più fortunata (cinque casa a testa) seguono Piemonte con 4, Lombardia con 2 e poi una a testa per Calabria, Puglia, Sicilia , Sardegna, Campania, Veneto e Trentino.
Il fortunato vincitore montecatinese ha sessanta giorni di tempo per richiedere la vincita in denaro alla Sisal di Roma o Milano e, come detto, altri due anni per scegliersi la casa e comunicarlo sempre agli uffici del gestore del gioco.
«Ho personalmente telefonato a tutte le persone che di solito vengono a giocare a VinciCasa, per informarle che c’era stata la vincita - dice Simona Bonesso - Ma nessuna ha risposto di avere il biglietto vincente. Sono convinta però che si tratti di un nostro giocatore abituale anche perché non sono più di dieci al giorno a giocarlo».
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