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Montecatini

Minacce di morte alla ex: stalker denunciato

Minacce di morte alla ex: stalker denunciato

Commerciante di Montecatini perseguitata chiede aiuto alla polizia e il giudice fa scattare il divieto di avvicinamento

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MONTECATINI. Una morbosa gelosia che nel tempo si è trasformata in una vera ossessione. Tanto da costringere la sua amante a ricorrere alle cure di uno psichiatra. E quando la donna si è decisa a chiudere quella relazione malata, sono iniziati i messaggi, le email, decine, a tutte le ore del giorno e della notte. E le minacce, anche di morte, sia via web che di persona durante le improvvise e sempre più frequenti visite sul luogo di lavoro.

Insomma, una persecuzione a tutti gli effetti. Almeno secondo il gip del tribunale di Pistoia che, ad appena una settimana dall’ultimo preoccupante episodio (quando ha buttato all’aria il negozio della donna offendendola e minacciando di ucciderla), ha fatto scattare nei confronti dello stalker – un artigiano cinquantenne residente in provincia di Firenze – la misura cautelare del divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dall’abitazione e dai luoghi frequentati dalla sua vittima, residente a Montecatini. Un provvedimento giudicato al momento sufficiente a tutelare l’incolumità della donna ma che se violato potrebbe portare l’uomo – indagato per atti persecutori – in carcere.

La commerciante, di qualche anno più giovane del suo persecutore, ha trovato la forza di chiedere aiuto ai poliziotti della squadra di pg del commissariato di Montecatini lo scorso 27 giugno. Esasperata e impaurita, ha raccontato loro della relazione iniziata circa quattro anni prima con quell’uomo sposato. Un rapporto che l’aveva via via portata a doversi rivolgere a uno psichiatra, difficile da troncare anche quando la donna aveva ormai preso la sua decisione, visto che l’artigiano minacciava che le avrebbe fatto chiudere il negozio che era riuscita ad aprire grazie al suo aiuto, con i soldi che le aveva prestato: gliel’avrebbe fatta pagare, diceva, l’avrebbe denunciata ai carabinieri, le avrebbe mandato la Finanza... Fatto sta che la donna, pur avendogli detto chiaramente che fra loro era finita, per qualche mese aveva continuato a rispondere alle sue telefonate, a sopportare le sue apparizioni improvvise nel proprio negozio. Fino a metà giugno, quando aveva cominciato a negarsi. È stato da quel momento che i messaggi e le email si sono moltiplicati. Con l’uomo che minacciava di fare male a sè stesso, di uccidere la propria figlia se lei non fosse tornata sui propri passi. Poi, l’episodio del 20 luglio, quando l’artigiano era entrato nel negozio della donna scaraventando la merce a terra, offendendo e minacciando di morte la donna, che aveva perciò chiamato il 113. Accorsi sul posto, i poliziotti del commissariato avevano trovato l’uomo ancora nei dintorni, nella sua auto. E l’avevano denunciato per la seconda volta. Immediata la trasmissione degli atti alla procura e altrettanto immediata la richiesta della misura cautelare al giudice delle indagini preliminari. Misura che i poliziotti hanno notificato all’artigiano l’altra mattina, rintracciandolo proprio davanti al negozio della sua vittima. (m.d.)

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