Il Tirreno

Montecatini

L’ultimo viaggio di Marco scortato dalla sua Porsche

Luca Signorini
La salma di Marco Neri esce dalla chiesa di Traversagna (Foto Nucci)
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La salma di Marco Neri esce dalla chiesa di Traversagna (Foto Nucci)

Centinaia di persone a Traversagna ai funerali dell’imprenditore annegato nel mare di Baratti. Il dolore dei familiari e della compagna

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MASSA COZZILE. Il rombo della sua Porsche Carrera, l’orsacchiotto adagiato sulle corone di fiori. Due simboli della vita di Marco Neri: l’auto sportiva che amava, il peluche della figlia che si ritrova d’un colpo senza un padre, ad appena due anni e mezzo.

La piccola chiesa della Santissima Trinità di Traversagna fatica a contenere i familiari, gli amici che ieri mattina, sabato 29 luglio, hanno portato l’ultimo saluto all’imprenditore di 44 anni morto nel primo pomeriggio di lunedì dopo una lunga nuotata nel mare di Baratti, non molto lontano dalla casa di famiglia a Bibbona. Da quel giorno è chiuso per lutto il Prosciuttificio Valdinievole di via Gramsci, l’azienda fondata all’inizio degli anni Sessanta di cui Neri era titolare insieme alla madre Romana e al padre Aldo, conosciuto in paese per essere presidente del locale gruppo Fratres donatori sangue e tra gli storici sostenitori del Basket Massa e Cozzile, società in cui il figlio aveva giocato in gioventù.

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La sorella Francesca e la compagna Karina fissano la bara. Occhi lucidi per le centinaia di persone che assistono alla cerimonia funebre sul sagrato della chiesa, sui marciapiedi, sul vicino piazzale. È dura la scomparsa improvvisa di un uomo che era nel pieno degli anni, brillante, appassionato, sempre pronto alla battuta, generoso. Un uomo che amava il mare, praticava il surf e le immersioni subacquee. Eppure è stato quel mare a portarlo via dagli affetti più cari.

«Questa numerosa presenza, da un’età più tarda a un’età più giovane, è la parola più eloquente per spiegare cos’è stata la vita di Marco – ha detto nell’omelia il parroco, don Walter Lazzerini – lui era una persona semplice, che aveva un sorriso per tutti, era un uomo sereno e vitale. Questa vicenda ci insegna che ogni attimo della vita è prezioso, ogni momento è importante, e Marco a ognuno di voi ha dato qualcosa. Invece di provare a cercare spiegazioni a questo dramma, dobbiamo chiuderci in silenzio e ripensare al rapporto che avevamo con lui».

Un lungo applauso parte spontaneo all’uscita del feretro. Pochi minuti e torna il silenzio sotto un sole cocente. I genitori ricevono decine di abbracci di conforto. Ma non si rimarginerà mai la ferita di aver perso un figlio a 44 anni. Una tragedia che non ha colpito soltanto la piccola comunità di Traversagna, ma tutta la Valdinievole. Poi la sua Porsche apre il corteo funebre, per l’ultimo viaggio verso il cimitero.

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